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lunedì 20 aprile 2020


L'ortofrutta bio cresce del 25% col Covid

Boom dell’ortofrutta biologica a marzo 2020. In piena emergenza coronavirus, i consumatori italiani hanno comprato il 24,8% dei prodotti ortofrutticoli bio rispetto allo stesso mese del 2019. Un risultato ancora più importante se si considera che le vendite di frutta e verdure non biologiche sono cresciute del 18,2% nello stesso periodo di riferimento. A dirlo sono gli ultimi dati Nielsen sull’andamento dei prodotti “organic” nella grande distribuzione nazionale.

“Dalle informazioni rese note dalla società di ricerche si registra un aumento generalizzato della frutta bio, probabilmente per un discorso legato alle vitamine”, fa sapere AssoBio - l’associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici e naturali, ndr - a Italiafruit News. “In particolare, crescono arance, limoni, mele e tutta la verdura di stagione”. Al contrario si riscontra “una leggera flessione per le banane bio, la quale potrebbe essere legata a problemi di importazione”.

Ancor più dell’ortofrutta, stando alle rilevazioni Nielsen, sono aumentati gli acquisti di carne bovina e di pollo che crescono del 42,2% contro il +29% della carne non biologica. In forte sviluppo anche i surgelati bio: +44, 8% rispetto al +29,5% che segna il segmento del convenzionale.



Per la società “le vendite complessive di prodotti bio nella Gdo italiana sono aumentate del 19,6% su base annua, registrando i maggiori picchi nei discount (+23,7%) e nei piccoli supermercati di quartiere (+26,2%)”. Nicola De Carne, retailer client business partner di Nielsen Connect, commenta così la performance: “La corsa agli acquisti nei supermercati ha rilanciato il trend dei prodotti biologici, scelti non solo nelle categorie che hanno maggiormente beneficiato della situazione contingente (ad esempio: prodotti per riempire la dispensa), ma anche in molte aree del freschissimo dove l'elemento di rassicurazione del cliente finale ha fatto la differenza".

E se sono brillanti i dati degli acquisti domestici nella grande distribuzione, sono anche migliori nella rete dei negozi interamente biologici che è composta da circa 1.400 store per lo più indipendenti. “L’incremento degli acquisti è stato del 28,8% secondo le rilevazioni realizzate su un campione di circa 500 negozi specializzati”, conferma Roberto Zanoni, presidente di AssoBio.

“Gli italiani costretti a casa prestano più attenzione a cosa mangiano, premiando la qualità e la sicurezza delle nostre filiere - prosegue Zanoni - nei cui confronti il ministro Teresa Bellanova ha espresso fiducia e l’auspicio di una rapida approvazione della nuova Legge sul bio già approvata alla Camera e da più di un anno ferma in Senato. Una vicinanza di cui la ringraziamo”. 

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