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martedì 26 maggio 2020


Biostimolanti e pomodori in serra nella ricerca di Isvam

L’Isvam (Associazione per l’Innovazione e lo Sviluppo dell’Agricoltura Mediterranea Sostenibile) ha lanciato lo scorso mese un’interessante ricerca scientifica che riguarderà i risultati dell’utilizzo dei biostimolanti per la crescita e la produzione di frutti di pomodoro in serra

La ricerca dal titolo “Studi degli effetti delle sostanze biostimolanti su fisiologia, sviluppo fenologico, produzione e qualità dei frutti di pomodoro plum” verrà condotta dal prof. Gianluca Caruso dell’Università di Napoli “Federico II” e utilizzerà materiale vegetale della dittà Isi Sementi e “Activeg”, prodotto biostimolante fornito dalla Hydro Fert (la ricerca è visionabile all’indirizzo www.isvam.it/ricerca).

La semina dell’ibrido di pomodoro Proxy F1 della ISI Sementi è stata effettuata lo scorso 27 aprile in un contenitore alveolare contenente 210 alveoli riempiti con substrato torboso.
A distanza di 20 giorni dalla semina, le piantine non hanno sofferto alcuna tipologia di stress durante il periodo di gestione vivaistica, si trovano allo stadio di prima foglia vera espansa e seconda foglia in apertura. Il trapianto delle piantine, in vasi da 24 cm di diametro collocati in una serra-tunnel composta da tre navate, sarà effettuato quando i semenzali saranno provvisti di 4 foglie vere completamente espanse.

Fonte: Agrisette


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