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Angurie senza semi giovedì 28 maggio 2020


Angurie seedless, spazi interessanti in Sicilia

Mini e midi angurie, la campagna delle seedless si è aperta con soddisfazione in Sicilia. Dalla scorsa settimana sono in raccolta le varietà precoci di Vilmorin che, come ricorda il product devolpement manager Aldo Gargiulo, "quest'anno sono state apprezzate dai produttori per la loro capacità di allegare con basse temperature e poca luce".

Cheetah F1, Ocelot F1 e Numbat F1 hanno risposto bene alle condizioni climatiche di inizio primavera. "Queste varietà derivano dalla ricerca Hazera (Gruppo Limagrain) e Vilmorin è il distributore per l'Italia - prosegue Gargiulo - Abbiamo deciso di puntare sulle seedless e questo è il secondo anno di commercializzazione nel nostro Paese: si stanno confermando tutti i punti di forza di un'ampia gamma che offre pezzature da 2 a 5 chili, adatta alla serra e al pieno campo, con una continuità di produzione da metà maggio fino a ottobre e un'uniformità di prodotto fondamentale per la commercializzazione in Gdo e all'estero".


Numbat F1

Vilmorin era già presente nel segmento precoce con una minianguria Crimson con semi, Mirella F1, "ma ci interessava aprire il mercato delle seedless precoci, e per farlo dovevamo avere una proposta capace di ovviare al problema principale, quello degli abbassamenti termici, ci servivano quindi ibridi che ai adattassero ai trapianti di marzo", aggiunge Santi Elia, local sales promoter per la Sicilia di Vilmorin.


Cheetah F1

La ditta sementiera ha così sviluppato Ocelot F1, Cheetah F1 e Numbat F1, tre ibridi tiger. Il primo da 1,8/2,2kg, il secondo da 2/2,5 kg e il terzo da 2,8/3,8 kg, se innestati si possono avere calibri maggiori. "Il mercato richiede di continuo novità e con questa proposta abbiamo soddisfatto diverse esigenze - prosegue Elia - partendo proprio dall'allegagione in condizioni difficili. Il mercato sta rispondendo bene e abbiamo aumentato le vendite in Sicilia".

Vilmorin sta poi inserendo altre due novità seedless, la crimson 50027 e la tiger 50030, entrambe con resistenza all'Oidio, adatte al trapianto precoce, consigliate per il biologico e con un bel colore sia all'esterno che nella polpa. "I nostri punti di riferimento sono croccantezza, shelf life e grado Brix (12-13°) - rimarca Santi Elia - per spingere sia sulla tenuta che sulla qualità del frutto".


La crimson 50027 di Vilmorin

"Mettiamo a disposizione le prime seedless europee, con le nostre varietà arriviamo subito dopo la Spagna - ricorda Gargiulo - Partiamo con la Sicilia, ma al Sud sviluppiamo un buon lavoro anche negli areali di Puglia e Campania prima di arrivare al Nord. Quest'anno abbiamo installato piattaforme con la nostra gamma completa di seedless, mini e midi, crimson e tiger, in tutti gli areali strategici per l'anguria: Sicilia, Metaponto, Latina e il Mantovano. Qui inviteremo gli opinion leader a visitare i campi e a toccare con mano la nostra offerta varietale: apriremo i demo field a fine mese e andremo avanti fino a settembre".

Nonostante le incertezze legate al Covid-19, la campagna delle angurie è partita con soddisfazione in Sicilia: le raccolte sono partite leggermente in anticipo e la domanda è stata subito buona. "Se la classica anguria è un frutto che si presta al consumo di gruppo e al fuori casa - ragiona Aldo Gargiulo - Le mini seedless sono ideali per un consumo familiare".



Previsioni positive che vengono confermate anche da Vincenzo Denaro dell'Azienda Rosa e Denaro, società di Ispica (Ragusa) che dedica 30 ettari alle angurie senza semi e che ha investito sulle varietà di Vilmorin.



"Il sentore è buono, specialmente per mini e midi - racconta l'imprenditore siciliano - Queste tipologie sono relativamente nuove per il nostro areale, dopo la prova dello scorso anno sono rimasto soddisfatto dalla risposta commerciale e dalla qualità del prodotto, così ho deciso di spingere. Rispetto alle mini con semi c'è un differenziale di prezzo di circa 10 centesimi il chilo, ma si potrebbe ottenere di più. Le piante seedless sono molto forti, hanno una bella vigoria, sono resistenti, produttive e tutto sommato facili da coltivare. I frutti si presentano croccanti e dolci, con una polpa asciutta e una shelf life lunghissima. Con le seedless trapiantiamo dopo il 20 febbraio, anticipando si correrebbe il rischio di avere problemi di allegagione - conclude Vincenzo Denaro - ma abbiamo una buona precocità".



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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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