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martedì 9 giugno 2020


«Così la pandemia ha accelerato la digitalizzazione»

Sono passati più di tre mesi dai primi casi di coronavirus accertati in Italia (21 febbraio) ed Europa. In questo periodo tanto delle nostre vite è cambiato, ma qual è stato l’impatto che la pandemia ha avuto sul settore delle sementi? Come spiega a Italiafruit News Andrea Launeck, managing director per l’Italia di Rijk Zwaan, tra i più importanti gruppi sementieri al mondo, “il comparto ha risentito dell'incertezza iniziale di vedere bloccate determinate regioni del Nord Italia. In particolare, c’è stato qualche cliente lombardo della quarta gamma, una delle filiere più colpite, che ha manifestato la necessità di fare scorte per la preoccupazione di non poter essere servito in futuro”.

“Al di là di questo effetto iniziale, l'attività è proseguita con i programmi di produzione che sono stati più o meno rispettati, anche se per alcune colture fortemente ridotti. Nel complesso, quindi, possiamo dire che il coronavirus non ha cambiato radicalmente la produzione agricola nazionale nel settore dell'orticoltura: rivoluzioni non ce ne sono state. Ovviamente il filo conduttore di questi ultimi mesi è stato la grande insicurezza e il poco entusiasmo per la crisi sanitaria ed economica generale”. 


Andrea Launeck

I mesi di lockdown hanno spinto Rijk Zwaan ad accelerare ulteriormente, e in maniera significativa, il processo di digitalizzazione di tutte le proprie attività, dal marketing alle vendite per arrivare al breeding. “I campi prova che abbiamo sia dentro che fuori le nostre tre Trial Station sono stati portati avanti dai nostri tecnici locali. E’ chiaro che il Covid-19 ha avuto un impatto sulla libertà di spostamento del personale, dei genetisti e dei team internazionali. Quindi abbiamo pensato di concentrarci sull’impiego di tecnologie digitali per condividere il lavoro in remoto”.

“Solo per citare qualche esempio, negli ultimi mesi abbiamo realizzato molte visite virtuali in campo con i breeder comodamente seduti nel loro ufficio, così come una serie di seminari online con vivaisti della Sicilia sul tema dei portainnesti del pomodoro, con i nostri crop specialist e i tecnici dei vivai collegati sempre dall’ufficio o da casa”.



In collaborazione con i propri partner italiani ed esteri, Rijk Zwaan si sta impegnando per cercare di prevedere quale potrebbe essere l’impatto di lungo termine della crisi pandemica in atto, con l’obiettivo di favorire la comprensione dei mutamenti macroeconomici e di quelli psicologici sulle nuove abitudini di acquisto e di consumo degli italiani. “In questi mesi di pandemia - aggiunge Launeck - siamo riusciti a rafforzare le relazioni con produttori, trader e Gdo, attraverso il confronto continuo e la condivisione di informazioni”.

“Guardando al futuro, ritengo che il coronavirus non andrà a determinare cambiamenti epocali nel business sementiero, in quanto noi rappresentiamo il primo anello della filiera agricola. Ciò che invece potrebbe cambiare è l’orientamento colturale di alcune zone del nostro Paese. Ma, a mio avviso, è sicuramente l’ambito del retail quello che potrà assistere a una vera e propria rivoluzione. Lo vediamo - conclude - già da mesi con lo sviluppo poderoso delle vendite online, la crescita dei negozi di vicinato o le difficoltà delle grandi superfici. Adesso sarà importante capire quale sarà la nuova normalità dei consumi per l’estate, anche alla luce delle dinamiche che interesseranno il turismo e la ristorazione”.

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