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martedì 16 giugno 2020


Il rilancio passa anche dall’ortofrutta

Digitale, export, ambiente, infrastrutture, ricerca, sostegno alle filiere di turismo, auto, patrimonio artistico, pesca-agricoltura e acciaio: sono i punti salienti del documento governativo Progettiamo il rilancio in cui è confluito parte del piano di Vittorio Colao, presentato ieri agli Stati generali. Il dossier, composto da nove capitoli, colma parzialmente la lacuna proprio del documento di Colao, dove l'agricoltura viene citata solo una volta.

Questi i capisaldi per la filiera dell’agroalimentare e della pesca: attuazione del Green Deal e della Nuova Politica Agricola Comune; potenziamento della competitività di aziende e filiere; rifinanziamento dei contratti di filiera e di distretto; piano per la logistica dell’agroalimentare; miglioramento delle performance climatiche e ambientali delle produzioni; sviluppo dell’agricoltura di precisione, ricerca e digital transformation; legalità e correttezza sui mercati attraverso il contrasto alle pratiche sleali e il rafforzamento del sistema dei controlli; competitività delle imprese di pesca marittima e acquacoltura e incentivi alla “crescita blu” come approccio di sistema all’economia del mare; efficientamento del sistema di governance e rafforzamento della struttura ministeriale. L’ortofrutta, pur non citata, è parte in causa.




Soddisfatta la titolare del Mipaaf Teresa Bellanova: "E’ l’avvio di un percorso, importante e necessario perché il Paese ha bisogno di una strategia lungo cui orientare tutti i segmenti e che avrà nel confronto parlamentare uno degli epicentri di discussione e costruzione. Già nel Masterplan alcune priorità sono indicate e sono soddisfatta della centralità riconosciuta alla filiera agroalimentare e alla sua strategicità. In questo lavoro c’è un’idea di Paese, ci sono proposte utili per rendere l’Italia forte, sostenibile e moderna. Possiamo essere un’avanguardia nel mondo per come sapremo affrontare il rilancio post Covid e per la transizione ecologica”.

“Lo avevamo detto presentando le Linee programmatiche nell’ottobre scorso: Agricoltura, Foreste, Pesca e Agroalimentare al centro dell’Agenda politica e sociale del Paese”, prosegue la Ministra Bellanova, “non abbiamo dunque dovuto aspettare la drammatica emergenza – prima potentemente sanitaria adesso anche produttiva, economica e sociale – determinata dal Covid 19 per aver ben chiare la strategicità di questa filiera per il nostro Paese. Lo dicono i fatti: dalle risorse e misure presenti nella Legge di bilancio agli interventi emergenziali. Doveroso riconoscimento alla filiera della vita che anche nelle difficoltà ha sempre garantito l’approvvigionamento di cibo".



Una filiera definita "determinante, cruciale in termini produttivi ed economici, corrispondendo al 14 per cento del Prodotto Interno Lordo e in termini di sovranità, qualità e sicurezza alimentare, tutela e salvaguardia del territorio, del paesaggio, e di risorse preziosissime come suolo, acqua e aria". 

La Strategia Nazionale per il Sistema Agricolo, Agroalimentare, Forestale, della Pesca e dell’Acquacoltura, presentata al Governo e ripresa nel Masterplan, guarda al futuro del settore e del Paese, conclude convinta Bellanova. "La illustreremo nelle sue linee essenziali nei prossimi giorni, convinti che da qui passa davvero la strada per lo sviluppo dell’economia circolare e di un nuovo modello di società dove inclusione, competizione e cooperazione possano essere parole di pratica quotidiana”.

Adesso parte il confronto con le parti sociali e poi in Parlamento.

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