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venerdì 19 giugno 2020


Il melone liscio italiano che incanta per bellezza e gusto

Dici tiarè e il pensiero vola a Tahiti. Collane floreali, profumo di gardenia, ambiente tropicale e un qualche cosa di bello, semplicemente bello. Il candido fiore simbolo dell'isola, però, è anche il nome di un melone liscio: e le analogie tra il fiore tropicale e il frutto italiano sono molteplici. Nel melone Tiarè tradizione e innovazione si fondono per un prodotto da ammirare e, ovviamente, gustare.

L'identikit di Tiarè

Tiarè nasce da cinque anni di ricerca e selezione. Esperti breeder sono partiti da varietà della tradizione italiana che affondano le loro origini dall’epoca romana e, con tecniche naturali, hanno migliorato alcune caratteristiche di questi frutti. Il melone liscio Tiarè è elegante: buccia color avorio, senza difetti e macchie nemmeno quando il frutto è maturo; forma tondeggiante e omogenea; una polpa di buona consistenza e succosità. Questo è quanto si percepisce alla vista e al tatto. Ma la sorpresa la si ha alla prova olfattiva e gustativa: il profumo è marcatamente floreale e ricorda proprio il fiore bianco che cresce sull'isola polinesiana tanto cara al pittore francese Paul Gauguin, da qui la scelta del nome di questo melone. All'assaggio si resta prima colpiti dalla dolcezza - ma questa è tutto sommato una caratteristica tipica dei meloni lisci - e poi si viene catturati da un bouquet aromatico ricco di note fresche e floreali. Fattore interessante di Tiarè è la sua lunga conservabilità naturale: lo si può acquistare senza poi aver l'urgenza di consumarlo... Sempre che si riesca a resistere alla tentazione.


Tiarè, dove e quando

Il melone Tiarè è un'esclusiva di due importanti aziende produttrici italiane: Francescon e Don Camillo. Lo si può trovare da maggio (quando maturano i primi frutti al Sud Italia) a settembre (quando sono in produzione gli areali del Nord), nei migliori supermercati e presso i fruttivendoli più attenti a una proposta premium. Tiarè fa inoltre parte delle tipologie ammesse dal disciplinare del Consorzio Melone Mantovano Igp, a rimarcarne la tipicità in un areale in cui la coltivazione del frutto è documentata già dal 1500.

Il melone col sigillo



Ci siamo soffermati sul gusto di questo liscio ma, diciamo la verità, spesso si compra anche con gli occhi. Non c'è nulla di male, soprattutto se il prodotto risponde alle aspettative: il bello di Tiarè è che rapisce sì allo sguardo, ma poi non delude alla prova dell'assaggio. Provare per credere.

Il melone Tiarè è un frutto decisamente elegante. Lo testimonia anche la ceralacca sul picciolo, un tocco di classe che contrasta con il colore avorio della buccia e che ricorda tanto un sigillo di qualità. Piccoli particolari che fanno la differenza.

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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