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lunedì 7 settembre 2020


Piccoli frutti in crescita nel Padovano

Piccoli, rossi o blu, ricchi di vitamine, versatili in cucina: i piccoli frutti sono sempre più diffusi nella dieta quotidiana, tanto che i consumi mondiali negli ultimi dieci anni sono più che raddoppiati. Una coltivazione che sta suscitando l’interesse degli agricoltori padovani, soprattutto per quanto riguarda mirtilli e lamponi, e può diventare una strada per diversificare le colture in un momento in cui parecchi settori registrano una scarsa redditività.

È proprio per analizzare potenzialità e prospettive del settore che Confagricoltura Padova organizza il convegno “Piccoli frutti: una coltivazione da reddito”, che si è svolgerà sabato 12 settembre alle 9.45 a Cittadella, a Villa Rina. Interverranno:Gianluigi Bertelli, category manager berry di Spreafico Francesco & f.lli spa di Povegliano Veronese; Claudio Sartori, responsabile tecnico del progetto “frutti di bosco” di Spreafico; Mattia Menni, marketing manager di Spreafico; Fabio Matara, produttore agricolo di piccoli frutti e Giuseppe Pan, assessore regionale all’agricoltura della Regione Veneto.

“Il mercato dei piccoli frutti sta conoscendo un momento molto favorevole – spiega Matthias Paolo Peraro, referente per l’Alta Padovana di Confagricoltura - Basti dire che in Europa questo mercato, che valeva 600 milioni di euro nel 2006, nel 2015 è arrivato a un giro di affari di 1,3 miliardi di euro. Ed entro il 2020 è previsto un ulteriore raddoppio. Anche in Veneto il mercato dei berries è in forte crescita. Verona è la capolista nella coltivazione, seguita da Belluno. Padova detiene la terza piazza, con circa 3 ettari nell’Alto Padovano e 5 ettari nel Basso. C’è interesse, ma possiamo e dobbiamo crescere ancora. Il mercato sta rispondendo bene con l’assorbimento dei frutti di bosco, soprattutto sul fronte dei supermercati, dove le vendite sono stabili grazie ai favori del consumatore. I mirtilli, in particolare, sono molto ben remunerati, basti pensare che lo scorso anno hanno toccato i 7 euro al chilogrammo. Le more sono arrivate a 5 euro al chilo e i lamponi a 6 euro. Bastano modeste porzioni di terreno e un investimento ridotto per arrivare a una buona produzione. In un ettaro di terreno si possono piantare 3.000 piante di mirtilli, che fruttano circa 12.000 chili di prodotto. Credo che investire nei piccoli frutti possa essere un’ottima scelta”.

Fonte: Ufficio stampa Confagricoltura Padova


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