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venerdì 9 ottobre 2020


Mipaaf, confronto con le Regioni sul Recovery Fund

Il lavoro in corso sulla strategia per un Sistema agricolo, agroalimentare, forestale, della pesca e dell’acquacoltura nell’ambito del Piano nazionale ripresa e resilienza; lo stato dell’arte del negoziato sulla nuova Pac; le iniziative da assumere per il settore ortofrutta con una convocazione a breve del Tavolo nazionale “per decidere le iniziative da assumere”.

Sono stati questi i temi affrontati nell’incontro svoltosi al Mipaaf in modalità videoconferenza con gli assessori regionali all'agricoltura, apertosi con il confronto sulla strategia nazionale disegnata dal Mipaaf. 

“L’occasione Recovery deve essere vinta - ha esordito il ministro Bellanova - e possiamo farlo solo condividendo con chiarezza contenuti, modi e tempi del lavoro. Il che significa, ad esempio, la necessità di essere molto precisi sui tempi di esecuzione. Nel Pnrr non potranno essere inserite proposte non ben definite o con livelli di progettazione non adeguati, ma solo proposte realizzabili in tempi certi”.

“Tra i criteri di scelta - ha proseguito Bellanova - io ritengo strategico privilegiare progetti che utilizzeranno mezzi e tecnologie italiane, in grado cioé di incrementare il reddito e l’occupazione in modo duraturo, a vantaggio anche dei settori a monte e a valle di quello direttamente beneficiario dell’intervento. E’ chiaro, si tratta di un criterio non facilmente spiegabile. Se scelgo però di investire nel settore della meccanizzazione in agricoltura o dell’ammodernamento dei frantoi oleari so già che almeno l’85% della spesa andrà a beneficio dell’industria meccanica italiana, per agevolare la transizione verde, sostenere l’agricoltura di precisione e migliorare la sostenibilità dei processi produttivi”.

“Per l’ennesima volta gli episodi drammatici degli ultimi giorni, dimostrano l’urgenza di intervenire sulle aree interne e sul rischio idrogeologico - ha proseguito il ministro passando a illustrare i contenuti del piano - Non possiamo continuare a lamentarci delle calamità naturali e dei conseguenti fenomeni di dissesto idrogeologico che regolarmente colpiscono vaste aree del nostro Paese se, al momento di programmare investimenti strategici come quelli del Recovery, non facciamo altro che spingere i cittadini verso le aree più densamente popolate, perché quelle rurali non sono dotate dei più elementari servizi, come ospedali, strade, scuole e connettività all’altezza delle sfide del presente e future. Su questo è necessario intervenire in modo organico, e soprattutto assumere per intero la consapevolezza sul ruolo strategico che l’agricoltura può rivestire. L’occasione del Recovery non può essere sprecata. Quando si parla di sanità, educazione, trasporti, comunicazione e servizi, dobbiamo pensare che la parte del Paese oggi più fragile può e deve offrire nuove possibilità di vita e di lavoro ai cittadini”.

Per questo, ha sottolineato la Ministra, “il rinnovamento della Pubblica amministrazione in termini di personale, competenze, strutture, è aspetto fondamentale e prioritario. Un aspetto determinante senza il quale non si può pensare di affrontare una programmazione di questa portata. Un problema di cui dobbiamo farci carico tutti, Stato e Regioni, perché riguarda tutti”.

Fonte: Ufficio stampa Mipaaf


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