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giovedì 29 ottobre 2020


«Prezzi fermi a 20 anni fa, produzione a rischio»

"Il valore dell'ortofrutta, per i produttori, è rimasto fermo a 20 anni fa: gli ultimi prezzi di liquidazione delle mele prima dell'entrata in vigore dell'euro, nel 2001, erano di 600 lire al chilo, oggi la liquidazione media è di 0,30 euro/kg". E' uno dei passaggi più significativi della relazione di Stefano Pezzo (nella foto sotto), presidente di Fruitimprese Veneto, in occasione dell'assemblea annuale di ieri tenutasi a porte chiuse e in collegamento con i soci.



"Ci troviamo in un particolare momento storico di grande difficoltà segnato dalla pandemia mondiale che ha cambiato e stravolto le nostre vita. La situazione è in continuo peggioramento con probabili nuovi provvedimenti ancora più restrittivi per rallentare la curva crescente dei contagi. Ebbene, in questa particolare circostanza il nostro settore ha retto. E sono molto orgoglioso di rappresentare un gruppo di imprenditori che non ha mai smesso di operare, nonostante le condizioni avverse, garantendo lavoro ai propri dipendenti e una costante fornitura di cibo alla popolazione". 

Pezzo ha poi ricordato l'impegno di Fruitimprese per scongiurare l'imposizione  di certificazioni di prodotto Covid-Free e dare voce alle istanze delle aziende, le quali sono rimaste deluse dall'azione di governo: l'esclusione della decontribuzione previdenziale, la riduzione del credito di imposta per le spese destinate all’acquisto dei dispositivi di protezione sono ferite aperte. 

"Il futuro - ha aggiunto il presidente di Frutimprese Veneto - è caratterizzato da grandissima incertezza: la Brexit complicherà le transazioni con il mondo anglosassone e sicuramente gli Stati Uniti tenteranno di indebolire ulteriormente l’Europa. Mentre la Plastic Tax inciderà sui costi e comporterà una imminente riorganizzazione del packaging. Alla questione ambientale si aggiunge anche il programma Farm to Fork con cui l’Unione Europea vuole rendere l’attuale sistema alimentare più sostenibile, equo e rispettoso della salute umana e dell’ambiente".


 
E proprio al tema della sostenibilità Pezzo ha dedicato ampio spazio preannunciando che sarà al centro delle prossime attività associative dal punto di vista ambientale ("l'obiettivo è orientare lo sguardo alla piena compatibilità delle attività con l’ambiente circostante, puntando sempre più su energia verde e pannelli fotovoltaici"), sociale ("siamo già stati capaci di garantire ai nostri dipendenti condizioni di lavoro adeguate e sicure per fronteggiare il momento di emergenza, a differenza di altre filiere, ma su questo si dovranno concentrare i nostri sforzi anche nei mesi a venire") ed economica. Su questo punto, il numero uno di Fruitimprese Veneto ha citato l'esempio degli agricoltori italiani con i prezzi immutati da quattro lustri: "E' la categoria che più ha sofferto in questi anni e che spesso è stata poco protetta. Bisogna fare in modo che continuino a produrre".

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