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mercoledì 9 dicembre 2020


Aldi Italia, grandi progetti per il 2021

Nel 2021 Aldi proseguirà senza soste il piano di sviluppo portato avanti con perseveranza in questo 2020, con una media di tre aperture al mese malgrado le tante difficoltà causate dalla pandemia: lo spiegano alla nostra testata i responsabili della sede italiana. Il reparto ortofrutta si conferma centrale: "Ha un ruolo di grande importanza e, per questo, ci impegniamo a mantenere la filiera più corta possibile proponendo una generosa selezione di circa 120 referenze tra frutta e verdura fresca di I gamma e IV gamma, con l’intento di offrire bontà e convenienza e rispondere alle diverse esigenze del cliente".

In tema di logistica, Aldi sceglie di rifornire i propri negozi a fronte di reali esigenze giornaliere, con tempistiche di approvvigionamento brevi, riducendo al minimo le giacenze di merce. "Ad esempio - si sottolinea dal quartier generale di Verona - frutta e verdura vengono consegnate ogni giorno ai punti vendita, sulla base di ordini effettuati nelle 24 ore precedenti". 



Fondamentale la stabilità nei rapporti con i fornitori: "Grazie a collaborazioni continuative con i protagonisti della filiera agroalimentare tricolore, considerati veri “custodi del gusto”, circa l’80% dei prodotti alimentari in vendita da Aldi proviene da fornitori italiani e regionali, promuovendo sugli scaffali il forte legame con il territorio e con le eccellenze locali, nel rispetto della sostenibilità e dei ritmi stagionali della produzione ortofrutticola".

Capitolo prezzi: l'insegna vuole essere considerata "alleata delle famiglie" per rispondere alle sempre più pressanti esigenze di risparmio dei clienti: "Il valore del prezzo Aldi si ritrova nel suo assortimento compatto ma completo e attento al Made in Italy". In particolare, l’offerta discount di Aldi vuole "esaltare la cultura enogastronomica italiana di eccellenza, valorizzata da una selezione virtuosa di prodotti: 120 referenze tra frutta e verdura e più di 30 marche esclusive"



Aldi considera l'Italia un mercato strategico. E per questo continuerà il piano di espansione.  Solo nelle regioni già presidiate (Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Veneto ed Emilia-Romagna) o anche in nuove? A questa domanda i vertici di Aldi Italia, che lo scorso anno ci avevano manifestato l'intenzione di consolidarsi solo a Nord, non rispondono.  

Infine, la sostenibilità. Che per la società ha varie sfaccettature: "Aldi definisce i suoi principi di Corporate Responsibility e attraverso il programma pluriennale Oggi per domani, mira ad operare responsabilmente per garantire uno sviluppo sostenibile per l’ambiente e per la società del futuro. L’impegno dell’azienda si concentra sulla riduzione degli effetti derivanti dal proprio business e sull’assicurare la massima tracciabilità e trasparenza del processo produttivo. Lungo tutta la filiera - dall’approvvigionamento di materie prime fino al processo di produzione finale - si richiede l’adozione di comportamenti leali e di pratiche commerciali eque e dignitose affinché la produzione dell’assortimento possa essere sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale, nonché rispettosa dei criteri fondamentali del benessere animale".

A fronte di un crescente numero di negozi, nel maggio scorso Aldi ha  raddoppiato la propria capacità logistica per ottimizzare il processo di distribuzione e ora può quindi contare su due poli, a Oppeano (Verona) e a Landriano (Pavia). In linea con la politica di maggiore efficienza energetica, sia i centri logistici che i negozi sono dotati di illuminazione led e di pannelli fotovoltaici, capaci di erogare energia green e tutti gli edific sono certificati En Iso 50001. 
In tutti i siti Aldi si rispettano le pratiche stabilite per una corretta raccolta differenziata e ci si adopera per il recupero dei prodotti non più idonei alla vendita. Ogni anno viene monitorato e misurato il tasso di recupero e di riciclo dei rifiuti.



"Siamo il primo retailer a sostenere in Italia Plastic Bank, social enterprise impegnata a raccogliere e riciclare plastica dispersa nell’ambiente destinata ad inquinare gli oceani", si sottolinea da Aldi. "A novembre abbiamo lanciato  i primi prodotti ortofrutticoli con packaging alimentare realizzato al 100% in Social Plastic, in collaborazione con Carton Pack e Plastic Bank (foto sopra). Questa nuova sfida si inserisce nell'ambito della strategia pluriennale per l’ottimizzazione della gestione dei rifiuti da imballaggio con obiettivi definiti fino al 2025, 'Aldi, missione im-ballo!'.

Aldi infine vuole essere al fianco delle comunità locali: sin dal suo arrivo in Italia ha attivato un’importante collaborazione volta a donare le proprie eccedenze al Banco Alimentare. La collaborazione si concretizza attraverso attività di recupero dei prodotti non adatti alla vendita ma ancora idonei al consumo alimentare e alla partecipazione a campagne nazionali come la Colletta alimentare: sono 750 le tonnellate di prodotti food e non food donate a Banco Alimentare dall’ingresso nel mercato italiano fino a luglio 2020; oltre 60 le tonnellate di prodotti donati dai clienti Aldi a Fondazione Banco Alimentare Onlus durante le edizioni 2018 e 2019 della Colletta Alimentare, 10 tonnellate quelle dell’edizione 2020. E i collaboratori Aldi hanno donato oltre 40 mila euro a Fondazione Banco Alimentare Onlus in occasione dell’attività di crowdfunding #ALDIhauncuoregrande.

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