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venerdì 8 gennaio 2021


Avversità climatiche, il bilancio di Codipra

Il resoconto della campagna assicurativa e mutualistica 2020 di Co.Di.Pr.A. - Condifesa Trento si chiude con gli agricoltori che riceveranno circa 16 milioni di euro, a ristoro dei danni sulle colture causati principalmente da grandine, gelo, vento e pioggia. Un rapporto sinistri su premi pari a circa 27%, particolarmente vantaggioso a riprova della situazione relativamente tranquilla dal punto di vista dell’incidenza di avversità.

“Il 2020 è stato fortemente segnato dalla pandemia causata dal Coronavirus, nonostante questa situazione estremamente complessa – spiega Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. – siamo riusciti a ottenere, da un punto di vista assicurativo, risultati ottimali sia per quanto riguarda le polizze sia per le adesioni ai fondi di mutualità. Con orgoglio possiamo confermare che il 2020 ha registrato un nuovo record storico.

Per quanto riguarda il resoconto delle avversità meteo che hanno colpito le produzioni agricole dei nostri associati – continua Sartori – possiamo evidenziare qualche importante evento calamitoso che ha causato danni anche rilevanti in alcune circoscritte aree, ma nel complesso il 2020 risulta essere un’annata che ha permesso di raccogliere prodotti di qualità e in quantità ottimale. I danni causati dalle avversità climatiche nel corso del 2020 hanno determinato ristori agli agricoltori nostri associati per oltre 16 milioni di euro. Indennizzi che determinano un indice sinistri su premi pari a circa 27%”.

“Fortunatamente – evidenzia Giorgio Gaiardelli, presidente Co.Di.Pr.A. – nulla in confronto con “l’annus horribilis” 2017, che fece registrare un indice pari a oltre il 400% e indennizzi che hanno superato i 155 milioni di euro a favore dei nostri associati”.

“Pur essendo da danni operativa nel mondo agricolo – sottolinea Sartori – posso confermare la mia forte nuova emozione nel confronto con le imprese nei momenti in cui i nostri associati sono colpiti da calamità. Nel coso dell’anno è stato costante il mio confronto con gli associati che hanno visto compromesso il frutto della loro attività, bisognosi di supporto sia morale che economico. In questi momenti ho potuto comprendere appieno l’importanza delle misure della gestione del rischio e di una loro diffusa e costante adesione. Anche grazie alla convenienza determinata dalla straordinaria contribuzione pubblica sono strumenti imprescindibili per le imprese.
I principali eventi avversi registrati durante questa stagione – evidenzia Sartori – sono relativi alle gelate di fine marzo, primi e metà di aprile che, in alcuni territori della provincia hanno comportato dei danni alle produzioni, melo e ciliegio in particolare. Inoltre, un’ondata di maltempo straordinaria si è abbattuta sull’area della Destra Adige nella notte fra il 28 e il 29 agosto, causando notevoli danni alle produzioni agricole, con frutteti e vigneti, in alcuni casi, pesantemente colpiti e abbattuti. Una grandinata imponente si è abbattuta con particolare forza e potere distruttivo nel comune di Caldes in Val di Sole nella serata del 16 settembre, causando anche in questo caso, in una zona seppure concentrata, notevoli danni alle produzioni agricole”, spiega il direttore. “Gli eventi meteo avversi di fine agosto e metà settembre – sottolinea Gaiardelli – si sono verificati in modo veemente e proprio a pochi giorni dall’inizio delle attività di raccolta: la combinazione di questi fattori ha reso ancora più difficile da digerire tali manifestazioni avverse in quanto i nostri agricoltori hanno visto colpito, in modo anche molto pesante, il frutto finale di una intensa e complicata annata di lavoro”.

“Sul fronte degli impianti abbattuti dal vento – spiega Sartori – sottolineiamo come per tutti i frutteti e vigneti le cui produzioni sono state assicurate contro le avversità atmosferiche, per il 2020 è stata, per la prima volta, attivata in automatico e gratuitamente una estensione di copertura, che probabilmente sarà attiva anche per la nuova campagna 2021. La garanzia a copertura dei danni agli impianti produttivi è, infatti, già compresa nella quota di adesione, grazie al supporto della Provincia Autonoma di Trento; questo ha permesso di indennizzare agli agricoltori anche i danni procurati agli impianti produttivi (piante di melo e di vite e impianti antigrandine) dagli eventi calamitosi che storicamente gli agricoltori singolarmente non assicuravano.

Segnaliamo l’ottimale livello di adesione raggiunto dai Fondi Mutualistici in generale e in particolare dai fondi IST per la stabilizzazione del reddito di mele e latte e dal Fondo Fitopatie vegetali. Questi ultimi hanno permesso di intercettare oltre 14 milioni di euro di contribuzione pubblica europea, grazie alla lungimiranza e responsabilità dei nostri soci che hanno deciso di aderire a tali strumenti innovativi. Da sottolineare che, dalla prima analisi dei dati nazionali forniti da Ismea relativi all’andamento dei redditi, emerge come le condizioni per l’attivazione del Fondo possano scattare già dal primo anno di attività (2019) con la conseguente possibilità di indennizzare le aziende aderenti che hanno subito un drastico calo di reddito. Se questo verrà confermato quelle risorse andranno direttamente a beneficio dei nostri agricoltori che hanno effettivamente subito la crisi di mercato. Questi nuovi strumenti si basano su concetti nuovi e come tutte le novità scontano una iniziale diffidenza; gli agricoltori ritenevano, infatti, improbabile che il fondo riconoscesse frequentemente indennizzi. Il fatto che lo stesso possa intervenire già nel suo primo anno di operatività sarà la condizione che farà capire a tutti gli associati la convenienza e la bontà dello strumento. Questo favorirà la fiducia nello strumento e l’incremento delle adesioni”.

“I fondi mutualistici – spiega Gaiardelli – sono diventati un importante, imprescindibile e complementare strumento per tutelare il reddito e quindi il benessere e la sostenibilità delle nostre aziende agricole e permettere di dormire sonno più tranquilli, anche in momenti molto complessi come quelli determinati dalla pandemia causata dal Covid-19. I nostri associati hanno dato prova di aver compreso in maniera corretta l’importanza strategica dei fondi, conferma ne è l’elevato numero di adesioni. Da sempre il mutualismo tra agricoltori è un sentimento ben presente all’interno delle nostre aziende agricole, anche per questo abbiamo deciso di essere partner della nostra associazione nazionale Asnacodi nel progetto che ha portato, prima categoria in Italia, ad attivare uno specifico fondo mutualistico per tutelare l’impresa agricola dal rischio covid-19 chiamato AgrovsCovid-19. Abbiamo aderito convintamente al progetto del nuovo Fondo e con l’obiettivo di dare un concreto sostegno rispetto a questa emergenza, abbiamo deciso di offrire gratuitamente alle imprese assicurate nella campagna 2020 l’adesione sostenendo, per le prime tre mensilità, l’onere dei contributi di iscrizione alla copertura mutualistica per il titolare. Inoltre, l’innovativa ed intelligente piattaforma informatica consente agli aderenti di individuare professionalità sostitutive in caso di mancanza degli uomini chiave per la continuità aziendale grazie alla messa a disposizione, da parte degli stessi aderenti ed in pieno stile mutualistico, del proprio fattore umano, insomma un contadino di scorta”.

“Il Fondo AgrovsCovid-19 – spiega il direttore – ha avuto subito un riscontro importante tra i nostri associati e ha permesso di sostenere le aziende aderenti che si sono trovate con uno o più agricoltori iscritti impossibilitati a lavorare a causa del virus con un valore economico. Ecco che in un momento così difficile Co.Di.Pr.A. e Asnacodi sono riuscite a sviluppare una forma di aiuto diretto, sperando sempre che la situazione vada verso un miglioramento. A pochi giorni dalla data di attivazione possiamo già riscontrare che qualche decina di agricoltori iscritti sono stati colpiti dal virus e potranno beneficiare dei relativi indennizzi.

La straordinarietà della soluzione mutualistica è stata confermata, oltra ogni nostra aspettativa, dalla rilevanza che la stampa nazionale ha riservato all’iniziativa; i nostri associati potranno verificare lo spazio dedicato alla notizia del “Contadino di scorta” in Internet e sui mezzi di informazione” chiude Sartori.

Fonte: Codipra


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