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giovedì 4 febbraio 2021


Come proteggere le colture con lo schermo bio-climatico

Le gelate primaverili sono tra le avversità climatiche più temute. Ciò che è successo la primavera scorsa in vari areali del Paese ha pesato non poco sulle tasche dei produttori. Difendersi dalle gelate, però, è possibile. Arrigoni, azienda di riferimento nel settore tessile tecnico per l’agricoltura, ha sviluppato una soluzione estremamente flessibile e applicabile a più colture: Arricover.

Si tratta di uno schermo bio-climatico che funge da protezione antibrina: il ghiaccio resta fuori, mentre al di sotto del tessuto il clima è ottimale per lo sviluppo della pianta in modo del tutto naturale, grazie anche a una traspirabilità superiore e a una trasparenza frutto di lunghi studi e di severe prove sul campo.



Tra le ultime prove effettuate, Arricover è stato testato con successo nella regione di Palencia, in Spagna, sulla barbabietola da seme durante i 4 mesi più freddi dell’anno, ma la soluzione messa a punto da Arrigoni è ideale anche per produzioni come la fragola, il cavolo, la rapa, la lattuga, la carota, il porro, l’aglio, la cicoria, la barbabietola, il prezzemolo, le insalate, il pomodoro, il cetriolo e il melone, solo per fare alcuni esempi.



"Arricover è un tessuto innovativo, resistente, trasparente e traspirante che combina alta qualità, leggerezza, lunga durata e protezione efficace contro condizioni ambientali avverse - spiega Giuseppe Netti, agronomo di Arrigoni - I vantaggi sono diversi e immediati: oltre alla protezione dal gelo, infatti Arricover produce diversi effetti microclimatici, come l’eliminazione degli choc termici e la riduzione delle fluttuazioni dell’umidità relativa con il risultato di ridurre lo stress causato dalla disidratazione. Attraverso la sua ottima trasparenza, Arricover consente un adeguato passaggio della luce, che crea condizioni ottimali per la fotosintesi; la buona traspirabilità del tessuto assicura un ambiente senza condensa, condizioni meno favorevoli allo sviluppo di malattie fungine e maggiore resistenza al gelo delle piante”.

"Grazie al microclima favorevole sotto la rete, le piante protette da Arricover ottimizzano inoltre il rapporto tra vigore e potenziale generativo, per un migliore aspetto visivo degli ortaggi e superiori qualità nutrizionali", fa notare Giuseppe Netti. Tra gli altri plus della barriera fisica anche la protezione delle colture dalle piogge pesanti e dalle grandinate leggere, la prevenzione dal contatto con diversi insetti, animali e uccelli, la protezione dall’azione del vento e da danni meccanici. Allo stesso tempo, la resistenza del tessuto consente l’utilizzo in zone ventose senza rischio di strappo. In condizioni di freddo molto intenso, è possibile posizionare Arricover su tessuto non tessuto Agrivelo, per ottenere una maggiore protezione e aumentare le temperature durante le giornate di sole.

"Anche l’installazione risulta particolarmente facile e immediata - prosegue Netti – Arricover può essere infatti posizionato direttamente sulle colture e rimane sul posto fino al raccolto o quando le condizioni meteorologiche diventano più favorevoli. Può essere fissato a terra con i metodi generalmente utilizzati per altri sistemi di protezione (bastoni, pietre o cumuli di terra); in alcune colture come l’anguria e il melone è posto in archi. In campo aperto, in alternativa ad Arricover può infine essere utilizzato il tessuto Biomaglia. Si tratta di uno schermo dalla magliatura molto fitta per evitare che gli insetti più piccoli abbiano accesso alle piante e possano trasmettere malattie virali. Inoltre Biomaglia, realizzato in poliammide – conclude Netti – riduce gli effetti negativi delle forti piogge e dei forti venti".

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