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giovedì 18 marzo 2021


La marca del distributore accelera ancora

Nel 2020 la marca del distributore (Mdd) è cresciuta ancora, passando dal 27,6% del 2019 al 28,6% dello scorso anno, in ascesa costante dal 26,4% del 2017; con riferimento al più ristretto perimetro di Iper, Super e Libero servizio, la quota si attesta al 20,7% nei primi dieci mesi del 2020, in progresso rispetto al 19,8% del 2019. E' quanto riporta uno studio Mediobanca. 



In Italia, sulla base delle informazioni disponibili, le cooperative Conad e Coop raggiungono una quota pari a circa il 30% mentre Despar e Crai dichiarano una quota, rispettivamente, del 20,3% e del 18%. Nel segmento discount l’incidenza sale generalmente sopra il 50%, con le tedesche Lidl Italia e Aldi che si attestano all’80% circa. Eurospin Italia fa ancora meglio: propone esclusivamente prodotti a marchio proprio. I prodotti a marchio del distributore valgono il 30% della crescita totale del settore food & beverage, riporta Mediobanca, con incidenza sull’industria alimentare salita dal 2,9% nel 2003 al 7,6% nel 2019 e con una quota di mercato nella Gdo prevista quasi al 25% nel 2025.



Dati in crescita che, evidenzia ancora il report Mediobanca, potrebbero subire un’ulteriore accelerazione dalla attuale crisi sanitaria; i prodotti a marca del distributore interpretano meglio, infatti, la crescente richiesta del consumatore finale di prodotti più sostenibili e funzionali, disponibili a prezzi contenuti.  Nel 2019, la Mdd avrebbe consentito un risparmio medio pari a 110 euro annui a famiglia per un ammontare complessivo di circa 2,8 miliardi.

Il confronto con gli altri Paesi europei, aggiornato sempre al 2019, relega peraltro l’Italia in ultima posizione con un’incidenza inferiore di otto punti rispetto alla Polonia e di 27 punti rispetto alla Svizzera e Spagna, paesi con quote prossime al 50%; sette nazioni si collocano oltre il 40% e altrettanti intorno al 30%.

Secondo l'analisi compiuta periodicamente dalla Business Intelligence del consorzio Sun – Supermercati Uniti Nazionali su dati Iri, l'ortofrutta Mdd lo scorso anno ha messo a segno un progresso dell'11%. 



Nel totale frutta e agrumi, dove il peso imposto vale 943 milioni di euro, la quota media della Mdd nel 2019, stando ai dati Iri, era del 27,3%, con banane, limoni e arance ai primi posti con circa il 50% del confezionato venduto come Mdd; per quanto riguarda le verdure, la quota media della Mdd, su un valore complessivo di 1,2 miliardi, era pari al 37,3% con la IV gamma al vertice con il 59,4% venduto come Mdd.

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