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martedì 12 ottobre 2021


Porto di Genova bloccato, disagi per la frutta

Il congestionamento del traffico nell'area del porto di Genova si ripercuote anche sui traffici di ortofrutta: rallentamenti si verificano ad esempio nella distribuzione delle banane d'importazione nel Nord Italia. Gli spedizionieri genovesi hanno sottoposto all'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale alcune proposte per risolverei problemi di accesso ai terminal del porto del capoluogo ligure e per consentire un decongestionamento della viabilità portuale. 

In una lettera al presidente dell'ente portuale, il presidente dell'associazione degli spedizionieri Spediporto, Alessandro Pitto sottolinea come "alla luce dei ripetuti episodi di congestionamento nel Bacino di Sampierdarena, spesso coincidenti con l'arrivo in porto di unità portacontainer particolarmente importanti, la nostra categoria ha avviato una attenta analisi legata ai cosiddetti colli di bottiglia e disfunzioni operative da cui emerge, con chiarezza, l'esigenza di una forte e sostenuta digitalizzazione dei processi".



In attesa di questo cambio di passo, Spediporto rappresenta l'urgenza di "individuare misure atte a scongiurare, già nei prossimi giorni, ulteriori episodi di forti rallentamenti ai gates dei terminal: situazioni che generano ingenti danni ed ingiustificabili ritardi nei confronti della clientela, contribuendo a creare un alone di inefficienza del porto di Genova che rischia di diventare insanabile. La merce non può subire ulteriori costi e disservizi oltre a quelli che già sostiene per le disfunzioni della rete autostradale".

Con lo scopo di ridurre o diluire l'impatto negativo generato dai picchi di traffico, Spediporto ha manifestato la disponibilità della categoria degli spedizionieri "a garantire l'operatività dei varchi già dalle 5 di mattina" un'ora prima di quanto avvenga ora, al fine di favorire un arrivo ed un ingresso anticipato degli autotrasportatori  presso i terminals portuali.



L'associazione propone anche un "aumento del cosiddetto “periodo di free time” per i contenitori, al fine di favorire, con un arrivo scaglionato su più giorni della settimana, un minor accesso di automezzi ai varchi portuali. "Nel caso venisse accolta tale proposta - conclude il presidente di Spediporto - sarà nostra cura intervenire sulla clientela al fine di favorire una modifica dei piani di carico e trasporto giornaliero verso il porto di Genova".
A peggiorare la situazione - oltre all'ormai annosa questione della carenza di container - anche i disagi causati dalla protesta indetta ieri dai sindacati di base cui si è aggiunto uno sciopero nella prima ora di lavoro dei portuali del terminal Psa di Pra'.

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