eventi
CIBUS
Parma 
1-4 Settembre 2020  
MACFRUT 
Rimini
8-10 Settembre 2020
FRUIT ATTRACTION
Madrid
20-22 Ottobre 2020
SIAL
Parigi 
18-22 Ottobre 2020 
INTERPOMA
Bolzano 
19-21 Novembre 2020

leggi tutto

lunedì 25 novembre 2013


COMMERCIO AL DETTAGLIO IN CALO A SETTEMBRE, COLDIRETTI: IN CRESCITA SOLO ALIMENTI LOW COST NEI DISCOUNT (+1,4%)

Vendite al dettaglio ancora in calo. A settembre l'indice destagionalizzato diminuisce dello 0,3 per cento rispetto al mese precedente. Rispetto a settembre 2012, afferma l'Istat, l'indice grezzo del totale delle vendite segna una diminuzione del 2,8 per cento, sintesi di una flessione del 2,2 per cento per le vendite di prodotti alimentari e del 3,1 per cento per quelle di prodotti non alimentari.
Nella media del trimestre luglio-settembre 2013 l'indice registra una flessione dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti. Nel confronto con agosto 2013, le vendite di prodotti alimentari diminuiscono dello 0,2 per cento, quelle di prodotti non alimentari dello 0,3 per cento.
Le vendite per forma distributiva mostrano, nel confronto con il mese di settembre 2012, variazioni negative sia per la grande distribuzione (-2,6%) sia per le imprese operanti su piccole superfici (-3,0%). Nel confronto con i primi nove mesi del 2012, le vendite di prodotti alimentari segnano una flessione dell'1,3 per cento e quelle di prodotti non alimentari del 3,0 per cento, per una diminuzione complessiva del 2,3 per cento.
"Aumentano debolmente solo le vendite di cibo low cost nei discount alimentari con un incremento dell'1,4 per cento nei primi nove mesi dell'anno e dello 0,8 per cento a settembre, rispetto allo scorso anno". E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati relativi al commercio al dettaglio nel mese di settembre.
A fare registrare il tonfo più pesante - sottolinea la Coldiretti - sono i piccoli negozi che nei primi nove mesi dell'anno scontano un calo record del 3,2 per cento delle vendite. Siamo di fronte agli effetti della crisi che porta i consumatori a dire addio al negozio di fiducia: quasi la metà degli italiani (47%) si reca in diversi esercizi commerciali per acquistare il prodotto che cerca, dove costa meno, magari aiutati da internet e volantini sui quali è guerra nel pubblicizzare offerte speciali e sconti, secondo l'indagine Coldiretti/Ixè.
Le difficoltà economiche hanno costretto molti italiani a tagliare la spesa alimentare e a preferire l'acquisto di alimenti più economici prodotti spesso a prezzi troppo bassi per essere sinceri, che rischiano anche di avere un impatto sulla salute.

Appello al governo di Federdistribuzione
"Dopo la pausa di agosto, settembre registra un nuovo pesante calo, segno del fatto che siamo ancora lontani dall'auspicata ripresa dei consumi - ha commentato Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione -. Anche le informazioni più recenti che abbiamo dalle nostre aziende associate non lasciano prevedere niente di buono per ottobre e novembre, considerando che ci si dovrà misurare con l'aumento dell'Iva scattato proprio all'inizio di ottobre".
"La ripresa dei consumi, fondamentale per la ripartenza dell'intera economia del Paese, dovrebbe essere considerata una priorità da parte del Governo, che dovrebbe orientare i propri provvedimenti alla restituzione del potere d'acquisto alle famiglie, prosegue Cobolli Gigli. L'azione dell'Esecutivo appare invece ancora debole in questo senso, troppo frenata dal rispetto dei vincoli di bilancio europei. La legge di stabilità può essere un'opportunità per definire un chiaro indirizzo di politica economica volto allo sviluppo del Paese. Ci auguriamo che il Governo e il Parlamento sappiano cogliere questa occasione, trovando il coraggio di impostare misure davvero in grado di migliorare le condizioni economiche delle fasce meno abbienti della popolazione, introducendo così un importante stimolo alla ripresa dei consumi e ricostruendo la fiducia nel futuro, un altro fattore essenziale per ritornare a crescere".

Fonte: Vini e Sapori - Federdistribuzione


Altri articoli che potrebbero interessarti: