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lunedì 4 maggio 2020


«Danni da asiatica, indennizzi da fine settembre in poi»

Nel mese di marzo, il Governo ha dichiarato lo stato di calamità naturale per i danni provocati nel 2019 dalla cimice asiatica in cinque regioni del Nord: Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto. I produttori agricoli di questi territori che hanno avuto almeno il 30% di danno economico fremono quindi per capire quando potranno ricevere gli indennizzi messi a disposizione dalla Legge di Bilancio.
 
A questo quesito ha risposto Valtiero Mazzotti, direttore generale Agricoltura, caccia e pesca dell’Emilia-Romagna durante il suo intervento al webinar “Programma regionale di contrasto alla cimice asiatica: lotta biologica con il Trissolcus japonicus”, organizzato la scorsa settimana dalla stessa Regione (clicca qui per leggere l’articolo). Nella migliore delle ipotesi, secondo Mazzotti, l’avvio dei pagamenti potrà avvenire non prima di fine settembre.

“E’ un tempo troppo lungo? Probabilmente sì. Però dobbiamo ricordarci - ha sottolineato - che l’iter del decreto legislativo 102/2004 sulle calamità naturali dura normalmente da 16 a 18 mesi. In questo caso, invece, stiamo cercando di concludere l’istruttoria in nove mesi. Ci dobbiamo riuscire perché il Mipaaf stesso sa bene che le risorse stanziate devono essere girate a noi Regioni entro la fine del 2020, per questioni legate a vincoli di bilancio”.



Per il calcolo degli indennizzi, l’Emilia-Romagna in questi giorni sta concludendo una procedura condivisa con Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte e Veneto che uniforma la presentazione delle domande di aiuto e le relative istruttorie.

“La raccolta delle domande potrà partire solo dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del provvedimento che dichiara lo stato di eccezionalità dell’evento - specifica Mazzotti - Se si sbloccherà tutto entro metà maggio, le domande potranno essere raccolte nei successivi 45 giorni. Poi bisognerà fare una istruttoria di ammissibilità, trasmetterla al Mipaaf e definire la ripartizione regionale degli 80 milioni di euro messi a disposizione dalla Legge di Bilancio. E’ quindi presumibile che i pagamenti agli agricoltori li erogheremo da fine settembre in avanti”, conclude.

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