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lunedì 14 gennaio 2013


SVEZIA: MANDATO D'ARRESTO INTERNAZIONALE PER 2 CONTRABBANDIERI D'AGLIO. 1.200 TONNELLATE ILLEGALI DALLA CINA IN 18 MESI

Le autorità svedesi hanno emesso dei mandati di arresto internazionali nei confronti di due cittadini britannici sospettati di avere ideato un piano per contrabbandare aglio proveniente dalla Cina, in particolare dallo Jinxiang.
Stando al procuratore Thomas Ahlstrand, i due avrebbero prima spedito la merce in Norvegia, dove sarebbe entrata senza controlli perché considerata in transito. I sospetti avrebbero poi portato l'aglio, circa 1.200 tonnellate "nascoste" in 18 mesi, oltre il confine con la Svezia evitando i controlli doganali e le regole di importazioni del Paese.
I modus operandi spaziano dalla frode sulla denominazione a quella sull'origine, facendo figurare come terre di produzione aree che godono di benefici rispetto ai dazi europei, tipo Turchia, Egitto, Marocco, America del Centro e del Sud. Il passaggio a Nord è una delle rotte più battute perché la Norvegia, non essendo uno Stato membro dell'Unione Europea, non impone alcun dazio. Il resto lo fa l'accordo di Schengen vigente tra Norvegia e Svezia, grazie al quale i controlli alla frontiera tra i due Stati sono facilmente aggirabili.  
Con i loro movimenti, i due uomini hanno così evaso tasse svedesi per un ammontare di 10 milioni di euro circa, come spiega Ahlstrand. L'operazione dei sospetti è iniziata nel 2010 e i due sono stati identificati al termine di lunghe indagini di polizia.
Di questa frode ne fa le spese ovviamente anche l'Italia, terzo produttore europeo di aglio. Il responsabile dell'Ufficio economico di Confagricoltura, Franco Postorino, intervistato dal Corriere della Sera, ha dichiarato: "Questi traffici clandestini comportano costi su vari fronti: produttivo, sociale, sanitario, economico. Viene meno la garanzia di qualità e vengono meno gli introiti delle tasse. La soluzione è una sola: maggiori controlli e minori Paesi gruviera".

Fonte: Il Corriere della Sera - oggibat


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