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martedì 23 luglio 2013


LIDL RALLENTA IL SUO SVILUPPO IN GERMANIA. VERSO UNA NUOVA FASE PER I DISCOUNT?

All'inizio degli anni ‘90 i negozi Discount in Germania (LIDL, Aldi, ecc.) erano meno di 10.000, intorno al 2003 con grandi balzi erano già arrivati a 14.000 e negli ultimi anni, fino al 2012, hanno continuato ad aumentare: 2008 – 15.970, 2009 – 16.020, 2010 – 16.240, 2011 – 16.462. Infine, nel 2012 si è evidenziato (vedi studio pubblicato a metà luglio 2013 da EHI Retail Institute Koeln) per la prima volta una piccola decrescita: da 16.462 a 16.393, con un calo di quasi mezzo punto. Dopo crescite che sembravano inarrestabili anche questa piccola percentuale è una notizia.
Ci si chiede infatti se sia iniziata una nuova era oppure se la forza discount abbia solo operato una sorta di pit stop per poter poi riprendere la corsa. Le cifre sono ancora più interessanti se si osservano le altre forme di vendita al dettaglio che, tranne per i piccoli negozi di vicinato (-5,5 %), sono tutti in aumento più o meno evidente.
La formula del negozio discount è nata in Germania nel periodo di grande depressione degli anni ‘20. La gente cercava l'essenziale perché l'economia era ferma e perché un'inflazione pazzesca divorava ricchezza giorno dopo giorno. Il grande successo attuale dei LIDL e simili in Paesi come l'Italia (che hanno sempre snobbato gli austeri spazi vendita dell'allora scarso numero di negozi discount) è senza dubbio da attribuire alle ristrettezze di quella che viene definita la più severa crisi economica da 70 anni a questa parte.
Se la Germania è arrivata a una situazione di saturazione, questo fatto offre un segnale di inversione di tendenza che conferma che più in là non si potrà andare. Arrivati a una percentuale di oltre il 42% non ci sono più clienti che davanti ad ogni altro ragionamento mettono il prezzo. Di nuovo il consumatore cerca la presentazione, la qualità, l'emozione. La controprova è la crescita in Germania dei supermercati piccoli e grandi che fra il 2008 ed il 2012 sono cresciuti di 357 unità, seguendo un trend positivo che non si è ancora interrotto.
Quello che non mostra inversione di tendenza è, invece, il calo di popolarità del piccolo negozio sotto i 400 mq. Nel periodo in esame, si è passati da 13.900 unità a 10.064. Il trend di consumo verso la "convenience" è evidente, e si rispecchierà sempre di più anche nelle strutture del commercio al dettaglio.

Fonte: quifrutta.wordpress.com


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