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mercoledì 18 giugno 2014


Dagli orti di Lusia il 10% delle carote con il ciuffo

Il 10% delle carote affogliate prodotte in Italia arrivano dal Polesine, e in particolare dagli orti di Lusia. Sulle tavole sono simbolo di freschezza, di gusto, di salute. I consumatori le apprezzano sempre di più, con il loro tenero ciuffo verde che si stacca dall'arancione del fittone.

Nel Polesine e nella vicina Chioggia, in provincia di Venezia, hanno trovato ottime condizioni per la coltivazione: terreni sani, leggeri, soffici e sabbiosi e soprattutto la sapienza artigianale degli orticoltori. Le carote affogliate o "con la foglia" o "con il ciuffo", come vengono anche chiamate, non possono che essere trattate a mano. Richiedono delicatezza nella raccolta e nel confezionamento per non rovinare le foglie che ne sono la caratteristica e l'appeal. Le foglie poi, per chi è fantasioso in cucina, non si buttano, ma possono essere utilizzate per insaporire le insalate, per frittate, paté, pesto, frullati, minestre.

Per Massimo Pezzuolo, operatore di OPO Veneto, è un tipo di coltura che richiede molta manodopera, e questo spiega anche il prezzo che è decisamente superiore a quello delle carote raccolte con la macchina, ma il consumatore se ne rende conto e coglie la differenza: "Bontà, dolcezza, tenerezza, croccantezza, freschezza, l'immagine stessa di ortaggio appena raccolto – commenta Massimo Pezzuolo – ripagano abbondantemente la scelta e il prezzo".

"Il mercato sta rispondendo in termini positivi – osserva Francesco Arrigoni, direttore di OPO Veneto –: a Lusia e dintorni la raccolta sta procedendo con soddisfazione dei coltivatori, che dedicano alle carote con le foglie sempre più terreno. Il prodotto si presenta molto bene. Di eccellente qualità".
Sono una trentina le aziende orticole polesane che si stanno "specializzando" in questa coltura. Una produzione che supera i 50mila quintali.

Dal Polesine arrivano segnali positivi per l'intera produzione di carote, comprese quindi quelle raccolte con la macchina che sono sempre il 90%; in quest'area si concentra il 70% della produzione del Veneto. La raccolta regionale, nello scorso anno, ha sfiorato le 16mila tonnellate, un 1,5% in più rispetto al 2012. La quotazione media sul mercato di Rovigo è stata, sempre nel 2013, di 0,62 euro al chilo (+14% rispetto all'anno precedente - fonte "Veneto Agricoltura", azienda regionale).

Il Veneto è una delle quattro zone italiane della carota: le altre sono l'Emilia Romagna, la Puglia, il Lazio e la Sicilia. Sono aree complementari tra loro e questo permette la disponibilità dell'ortaggio durante tutto l'anno.


Fonte: OPO Veneto


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