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mercoledì 1 luglio 2015


Angurie al giro di boa? «Vendite nella Gdo esplose dall'ultimo fine settimana»

Il clima estivo degli ultimi 5-6 giorni ha mutato sensibilmente il mercato delle angurie.
"Abbiamo notato un netto cambio di scenario: dopo alcune settimane di alti e bassi, condizionate da condizioni meteo che hanno sfavorito il consumo, le vendite in Italia negli ultimi giorni sono esplose e stiamo registrando anche un aumento delle richieste da parte dell'estero, dove finora il prodotto spagnolo è stato abbondante in volume e aggressivo nel prezzo". E' il commento di Luciano Di Pastina, presidente della San Lidano, Op attiva nella produzione e commercializzazione delle angurie laziali.

Quest'anno l'inizio della stagione dell'anguria è risultato più complicato del solito poiché, sottolinea Di Pastina, "per poter garantire forniture del livello qualitativo al quale – negli anni - abbiamo abituato i retailer nostri clienti, il prodotto necessitava di un'imprescindibile ed efficace selezione (realizzata da personale ormai esperto e qualificato nell'operazione), in maniera più  marcata rispetto ad altre annate e, laddove non necessario, non si è di certo cercato di anticipare l'avvio della stagione. Una scelta, questa, legata alla nostra policy aziendale improntata espressamente a massimizzare la soddisfazione del consumatore, perseguendo – per quanto possibile - l'azzeramento della percentuale di frutti non ottimali, nel gusto, oltre che nel binomio forma&dimensioni". A riprova ed a garanzia del predetto focus nella selezione, tutte le angurie (intere e non) vengono da quest'anno bollinate con un'etichetta di controllo qualità, mentre le "versioni tagliate" (a metà o a quarti) vengono protette con una speciale carta protettiva per preservarle durante le fasi di trasporto e distribuzione.



"Il primo, per così dire, "boom di richieste" delle nostre angurie laziali di qualità certificata si è verificato in questi ultimi giorni, nonostante la distribuzione sia partita durante la prima settimana di giugno. Speriamo che questa tendenza si protragga il più possibile, avvicinandosi al termine della campagna, il quale dovrebbe giungere intorno alla prima decade di settembre" aggiunge Di Pastina, entusiasta in particolare per il successo riscosso dal prodotto tagliato, che è ora presente su più di 10 insegne della grande distribuzione organizzata italiana, contro le 2 della passata stagione.
Angurie a fette

Sui nuovi inserimenti sta influendo la strutturazione completa del progetto: "Quest'anno abbiamo replicato il centro di taglio&confezionamento già ideato e realizzato nel sito di Latina, anche nello stabilimento bergamasco, quindi il servizio di fornitura è stato esteso pure al Nord Italia oltreché al Centro-Sud. La nostra capacità produttiva si è così raddoppiata, nonché maggiormente arricchita del fattore convenience. Questo nuovo asset - unitamente al tentativo di maggior segmentazione, concretizzatosi nel progredire del progetto Mini Angurie (la cui distribuzione dal Lazio inizia proprio oggi) - confidiamo possa inoltre fungere da volano per il prodotto "classico" intero e puntiamo quindi ad abbattere il muro dei 5 milioni di euro di fatturato, con questa categoria, di cui il 90% realizzato con la distribuzione moderna nazionale" conclude il Presidente della San Lidano.


Imballo finito delle Angurie a fette

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