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venerdì 27 novembre 2020


«Così la Dm supporta la filiera»

"La distribuzione moderna ha preso sempre più coscienza del proprio ruolo elaborando modelli di sviluppo nuovi in grado di incidere sulle filiere a monte della distribuzione, promuovendo comportamenti etici e sostenibili, nonché sui consumatori, stimolandoli su acquisti più consapevoli, fornendo trasparenza nelle informazioni e un’offerta di prodotti pensata per rispondere a criteri green". E' quanto si legge nel Bilancio di Sostenibilità di settore 2020 presentato ieri.
 
"Un compito estremamente delicato, quello portato avanti quotidianamente dalla distribuzione moderna, che la vede da tempo in prima linea su molti fronti a sostegno della filiera, tramite la firma di protocolli per contrastare il caporalato, le pratiche sleali e le aste a doppio ribasso; supportando le Pmi del mondo agricolo in particolare; valorizzando il Made in Italy in tutte le sue forme".  Concetti supportati da numeri riportati nel Report: il 94% delle aziende della Dm mette in atto iniziative a favore delle Pmi; l'86% valorizza e tutela i prodotti locali; l'82% delle aziende seleziona i fornitori sulla base di criteri etici, sociali e ambientali; il 91% seleziona i fornitori tramite certificazioni ambientali; il 92%, ancora, si approvvigiona di prodotti locali e/o a km0.



Il bilancio elaborato da Federdistribuzione in collaborazione con Altis (Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica di Milano) evidenzia - si legge in un comunicato - un trend di crescita nell’adozione di pratiche sostenibili da parte di tutte le aziende della distribuzione associate alla federazione.  Esplorando nel dettaglio le sei macro aree di rilevazione che caratterizzano il documento si nota come "tutti gli indicatori abbiano avuto una crescita continua nel tempo". In particolare, "le aziende hanno incrementato l’attenzione verso i propri clienti, sempre più informati e attenti alle tematiche legate alla sostenibilità, registrando una crescita complessiva dell’area i clienti nel cuore di 8 punti percentuale". E ancora, risulta "in rialzo l’attenzione verso i dipendenti, veri e propri ambassador dei valori di impresa: si rileva un incremento del 18% delle iniziative orientate alle pari opportunità e una crescita complessiva delle attività riassunte nell’area I collaboratori al centro di 10 punti percentuali".

L’impegno in termini di sostenibilità ambientale si declina sulla doppia direttrice del ridurre gli impatti diretti e creare consapevolezza all’interno della filiera. Non manca l’attenzione al territorio e alle comunità locali, con il 100% di aziende che hanno attivato collaborazioni con associazioni ed enti del terzo settore per la redistribuzione di eccedenze alimentari, o con scuole e università per partnership e borse di studio. 

Infine la comunicazione e il valore della trasparenza, con il 94% delle imprese che vanta un codice etico e di condotta aziendale e che hanno implementato strumenti per rendicontare e raccontare la sostenibilità.



Il ruolo delle aziende di Federdistribuzione è stata evidenziato, durante la presentazione del Bilancio, da Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, che ha ricordato il ruolo svolto dalla distribuzione durante l’emergenza pandemica, quale "cardine nel connettere e mantenere le filiere al servizio delle famiglie e delle comunità" e da Teresa Bellanova, sua omologa al Mipaaf, la quale ha sottolineato come "la filiera alimentare è una e una sola e se un anello va in sofferenza a risentirne è tutto il sistema: in una situazione drammatica la distribuzione ha svolto un ruolo fondamentale con un’ampissima rete di azioni permettendo a tutto il sistema di conservare le proprie abitudini alimentari". 

Il ministro per lo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli si è detto colpito dalla lettura del bilancio di sostenibilità in quanto la Dm "ha continuato a lavorare dedicandosi alla cura di aspetti che in un frangente di crisi potrebbero sembrare velleitari, anche se non lo sono affatto perché la sostenibilità rappresenta in ogni settore un cardine imprescindibile per la crescita economica e sociale".

"Negli ultimi anni la sostenibilità sociale e ambientale da impegno etico è divenuta anche una leva strategica per il successo delle imprese, capace di creare valore e di generare vantaggi competitivi", il commento del presidente di Federdistribuzione, Claudio Gradara, ai margini della presentazione -. Sono convinto che quando l’emergenza del Covid si accingerà a chiudersi, la sostenibilità rappresenterà il pilastro della ripartenza globale. E le nostre aziende sono pronte a raccogliere questa nuova sfida". Tra gli elementi emersi nella presentazione, anche il maggior spazio assicurato al Made in Italy negli assortimenti per sostenere le filiere più colpite e iniziative a sfondo sociale come la “spesa sospesa”.

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