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venerdì 11 dicembre 2020


Campagna a due velocità per i kaki italiani

Una campagna a due velocità per i kaki italiani. Il loto di Romagna ha vissuto una prima fase davvero esplosiva in termini di richieste e quotazioni, che è durata dai primi di ottobre fino al 10 novembre. Poi il “soft-lockdown” ha un po' appesantito il mercato (in particolare il canale dei Mercati generali all’ingrosso) e reso schizofrenici gli acquisti di questo frutto che viene comprato più che altro da consumatori appassionati. La situazione opposta è accaduta al kako rosso brillante a polpa soda (detanizzato tramite Co2), le cui vendite e prezzi sono partiti sottotono a causa dell’aspra concorrenza spagnola, per poi migliorare nettamente dalla seconda metà di novembre (dalla week 47) grazie ai gravi problemi produttivi e qualitativi della Spagna, causati da condizioni climatiche avverse ad inizio novembre.

Questa la sintesi puntuale sulla stagione 2020 che ci viene delineata da Enrico Bucchi, responsabile commerciale Italia del Gruppo Alegra, “braccio” operativo-commerciale di Agrintesa, azienda leader a livello nazionale nella produzione dei kaki con oltre 6.500 tonnellate di prodotto ritirato in annate di produzione normale.

“La campagna 2020 di questa specie sta terminando in questi giorni per le produzioni dell’Emilia-Romagna. Mentre è attualmente disponibile la varietà a polpa soda Rojo Brillante di origine calabrese, con la quale contiamo di poter servire la nostra clientela fino a Natale”, dice a Italiafruit News Bucchi. 



Entrando nel merito degli aspetti produttivi e qualitativi, il responsabile commerciale tiene a sottolineare: “Le quantità ritirate quest’anno sono state scarse per la somma dei problemi legati alle gelate primaverili e alla siccità estiva, con quest’ultima che ha influito in negativo anche sulla resa della pezzatura media. La qualità dei frutti (gusto, colore e aspetto) è stata comunque ottima per il Rojo Brillante ed assolutamente eccezionale per il Loto di Romagna. Il clima asciutto dell’autunno ha infatti determinato la totale assenza della cosiddetta “ragnatura” sulla buccia dei frutti a polpa morbida”.

Parlando di numeri, i soci di Agrintesa quest’anno hanno conferito circa 3.200 tonnellate di kaki tradizionali, il 16% in meno della stagione 2019, e circa 2.200 tonnellate di Rojo Brillante, equivalenti al 21% in meno sul 2019. Il calcolo di quest’ultima variazione non considera le circa 300 tonnellate di conferimenti previsti per le produzioni calabresi della cooperativa Osas di Castrovillari (Cosenza) - socia di Alegra - che sono entrate sul mercato da poche settimane.

“Ci stiamo avvicinando alla chiusura di una campagna complessivamente positiva per i kaki italiani - conclude Bucchi - Non è stato semplice poiché le nuove restrizioni per il Covid-19 hanno reso incostante l’andamento dei consumi, mandato in crisi i Mercati generali e determinato una revisione del layout delle catene distributive della Gdo che ha penalizzato questo particolare frutto. Una sfida che siamo riusciti a superare attraverso la grande esperienza e capacità organizzativa che può vantare il nostro Gruppo”.



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