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lunedì 14 dicembre 2020


Legge di bilancio, tutte le agevolazioni per la filiera

Ammontano a 150 milioni di euro i fondi previsti per l’anno 2021 dal disegno legge di bilancio per lo sviluppo e il sostegno della filiera agricola, della pesca e dell’agricoltura.
Allo stanziamento di questi fondi, si aggiunge anche la proroga fino al 31 dicembre 2022 del credito d'imposta «Agricoltura 4.0», oltre a numerose altre misure.
Già firmato dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, il disegno di legge di bilancio 2021, dovrà essere approvato da Camera e Senato entro fine anno per entrare in vigore dal 1° gennaio 2021.

Relativamente ai 150 milioni previsti dal fondo, sarà un provvedimento emanato dal ministero delle politiche agricole ad individuare i criteri e le modalità di attuazione del regime di aiuto, indicazioni che saranno pubblicate entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, quindi indicativamente entro marzo 2021.



Ma quali sono le altre misure per il comparto agricolo previste dal disegno di legge di bilancio? In molti casi, sono stati prorogati regimi di aiuti con scadenza a fine 2020.
In primo luogo, è stato prorogato per tutto il 2021 l’esonero contributivo per i giovani coltivatori (under 40 anni) che nel corso del nuovo anno si iscrivono per la prima volta nella gestione previdenziale agricola come coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali.
Una proroga è prevista anche per l’esenzione Irpef dei redditi domenicali e agrari dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola. La misura, che viene applicata dal 2017, sarà estesa al 100% per tutto il 2021.
Le proroghe per il nuovo anno comprendono anche le detrazioni per gli interventi di sistemazione a verde delle aree scoperte private, il cosiddetto bonus verde, e la moratoria straordinaria: mentre l’incentivo per le detrazioni sarà applicato per l’intera annualità, la moratoria sarà valida fino al 30 giugno 2021.

Oltre alle proroghe e al fondo per la filiera da 150 milioni, non mancano anche altre misure del tutto nuove.
A partire dallo stanziamento aggiuntivo di 40 milioni per il “Fondo indigenti”, istituito presso Agea per il finanziamento dei programmi nazionali di distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti nel territorio nazionale.
Coinvolge infine l’imprenditoria femminile agricola il Fondo che punta a promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile e massimizzare il contributo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese.



Alla conferma del credito d’imposta per i beni strumentali e nuovi, misura tanto attesa dalle imprese del comparto, il governo risponde con una nuova revisione sostanziale.
Viene infatti introdotta un'aliquota del 50% per le tipologie d'investimento più sofisticate che rientrano nel pacchetto Industria 4.0: questa aliquota si applicherà però solo nel 2021, mentre nel 2022 si tornerà al credito d’imposta del 40%.
Quali operazioni potranno beneficiare dell'incentivo? Tutti gli investimenti in beni strumentali nuovi perfezionati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022. Sono ammesse anche le operazioni eseguite entro il 30 giugno 2023, a patto che l’ordine risulti accettato dal venditore e che entro dicembre 2022 avvenga il versamento di un acconto del 20%.

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