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Limone Costa d'Amalfi Igp lunedì 22 febbraio 2021


Limone Costa d'Amalfi Igp, nuovo strumento per competere

Un nuovo strumento per valorizzare il Limone Costa d'Amalfi Igp. La settimana scorsa, infatti, si è costituito l'omonimo Distretto Agroalimentare di Qualità, frutto dell'iniziativa degli imprenditori agricoli locali, del Consorzio di tutela, Coldiretti Salerno, Parco dei Monti Lattari, Piccoli Campi e OP Costieragrumi.

"È un risultato storico per la Costiera amalfitana - sottolinea il presidente del Consorzio di Tutela del limone Costa d'Amalfi Igp, Angelo Amato - la costituzione del Distretto agroalimentare di qualità ci permetterà di lavorare in sinergia per intercettare risorse e sviluppare azioni efficaci nel comparto mettendo a disposizione delle imprese strumenti più incisivi per potenziare il contesto in cui operano e rafforzare la propria competitività".



"Coldiretti ancora una volta dimostra che la sinergia istituzionale è fondamentale per creare le condizioni di sviluppo - afferma il presidente del Distretto Agroalimentare, Vito Busillo, che guida anche la Coldiretti di Salerno - la Daq Limone Costa D'Amalfi Igp consentirà una programmazione più efficace di azioni e di candidare progetti alla programmazione dei fondi per lo sviluppo rurale, grazie a uno strumento che permetterà un salto di qualità nella gestione delle politiche agricole per accrescere ancora i nostri territori. Siamo orgogliosi di aver contribuito in tutta la provincia di Salerno alla nascita di Distretti agroalimentari che, ne siamo certi, daranno ulteriore slancio all'economia agricola dei territori".

Sabato scorso, poi, anche l'assessore regionale all'agricoltura, Nicola Caputo, ha fatto visita ai produttori della Costa di Amalfi: circa 400 imprese dislocate nei tredici comuni costieri. Il politico si è confrontato con gli amministratori e gli imprenditori. "Abbiamo parlato della prossima programmazione, che deve essere più aderente alle diverse agricolture della regione, della salvaguardia ambientale dal rischio idrogeologico e della necessità di individuare risorse per il ripristino dei muri a secco - ha scritto Caputo sulla sua pagina Facebook . Delle iniziative per arginare il fenomeno dell'abbandono dei fondi agricoli, che spesso sono in condizione di microframmentazione, individuando le iniziative più idonee per favorire l’aumento della produzione e della competitività dell'oro giallo della Costa d'Amalfi".



Obbligatoria una visita ai tipici terrazzamenti. "Un percorso affacciato su uno spettacolo di incomparabile bellezza per raggiungere il luogo dove il limone in Costa d’Amalfi viene tutt’oggi coltivato nel pieno rispetto delle tecniche agrarie tradizionali, grazie al lavoro di generazioni di agricoltori la Costa Amalfitana si presenta così in tutta la sua bellezza e ricchezza - ha aggiunto l'assessore della Regione Campania - Lungo l'ascesa, abbiamo osservato piante di corbezzoli, mirto selvatico, piante di limoni e ulivi, sullo sfondo del nostro territorio ammirato da una inedita prospettiva, quasi aerea, che ci ha fatto comprendere quanti sforzi e quanta fatica i nostri avi hanno compiuto per regalarci quella che oggi tutti conoscono come DivinaCostiera. Angelo Amato, Carlo De Riso e Pietro Natella hanno consentito l’accesso a questi splendidi luoghi rendendo praticabile, a loro spese e rischio, la strada che ci ha permesso di arrivare qui. Penso che anche queste sono imprese eroiche come l’agricoltura di questi luoghi. I limoneti sono coltivati sui tipici terrazzamenti con l’ausilio di pergolati in castagno, come prevede il disciplinare dell’Igp, nel pieno rispetto delle risorse naturali al fine di preservare l’ambiente e la salute del consumatore e garantendo, al contempo, un prodotto unico, genuino e salutare".



Caputo ha poi fatto tappa all'azienda Costiera Agrumi - 1,4 milioni di chili di limoni certificati Igp - dove accompagnato dall'imprenditore Carlo De Riso ha visitato il magazzino di lavorazione, seguendo le varie fasi della selezione e del confezionamento dell'oro giallo.

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