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giovedì 11 marzo 2021


Fragole, Apofruit: «Chi ben comincia...»

Ci si aspetta una produzione complessiva di 140-150 mila quintali di fragole in casa di Apofruit Italia, che ha iniziato la stagione nei terreni dei soci produttori di Basilicata e Campania legati a Coop Sole. "In questo momento siamo all'incirca al 12-15% della raccolta - spiega  il direttore commerciale Mirco Zanelli - i volumi in conferimento sono ridotti; meteo permettendo, dovrebbero incrementare sensibilmente nell'arco di 10-15 giorni. Nella fase attuale il mercato è estremamente positivo soprattutto per la Sabrosa di Basilicata, che ottiene buone quotazioni, superiori a quelle dell'analogo periodo del 2020, ed è molto richiesta sia nelle piattaforme all'ingrosso che in Gdo".



"La concomitante carenza di prodotto spagnolo - aggiunge Zanelli - sta creando condizioni ottimali per la commercializzazione e, fino almeno alla prossima settimana, la domanda dovrebbe restare stabilmente superiore all'offerta". 


Mirco Zanelli

La mancanza di materia prima sta spingendo il prodotto veicolato da Apofruit anche sui mercati generali d'Oltralpe, in particolare in Germania, dove si registra una forte richiesta. In attesa dell'ingresso in scena del prodotto romagnolo, al via non prima della fine del mese di aprile, le prospettive appaiono positive: "Nonostante la mancanza di promozioni a causa dell'emergenza sanitaria, la fragola ha buona evidenza nei Mercati e nei punti vendita della distribuzione", aggiunge Zanelli. Che riserva una battuta alle offerte "low cost" proposte già da fine febbraio da Eurospin: "Il problema, a mio avviso, è rappresentato da chi mette a disposizione il prodotto per iniziative distorsive di questo tipo. Perché vendere le fragole a 1,29 euro a cestino all'inizio della campagna è un controsenso". 



Forte dei brand Solarelli e Piraccini, Apofruit prosegue la sua politica di marca, differenziando e innovando, con la ricerca di cultivar promettenti. I test con le varietà di Nova Siri Genetics, hanno assicurato riscontri interessanti negli areali del Sud. Oltre a Sabrosa e alla nuova premium price Rossetta, insomma, c'è di più.



"Rispetto allo scorso anno i quantitativi dovrebbero calare di 10-20 mila quintali a causa di qualche ettaro in meno in Basilicata - conclude Zanelli - Ma l'importante è la risposta del mercato e finora ci possiamo dire soddisfatti sia del trend, sia dei consumi, anche se siamo solo all'inizio. Dodici mesi fa c'era stata qualche difficoltà nelle settimane di lockdown; successivamente il mercato si era assestato e il bilancio finale è stato positivo, pur a fronte di momenti di tensione. Adesso aspettiamo la primavera e confidiamo che il trend prosegua in modo favorevole per un 2021 ancora migliore".

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