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Fagiolini e verdure, la svolta «sostenibile» di Riverfrut

Svolta green per Riverfrut. A partire da quest’anno l'intera linea dei fagiolini freschi - produzione di punta dell'azienda piacentina, attiva nel settore della prima e della quinta gamma - sarà rivisitata in chiave ecologica con un nuovo packaging: il vert bag 100% riciclabile. Una confezione che si va ad aggiungere alle vaschette in cartoncino politenato Fsc 100% riciclabile, già lanciate nell'estate 2020 per i fagiolini spuntati ed i fagioli piattoni. 

"La nostra scelta è quella di sterzare sulle confezioni 100% riciclabili, che già l'anno scorso ci avevano permesso di ridurre del 55% l'impiego di plastica nei nostri fagiolini freschi. Grazie al nuovo vert bag andremo a portare questa percentuale fino al 75%Col tempo pensiamo di estendere l'uso dei materiali eco-friendly a tutti gli altri prodotti dell’azienda, dalla I alla V gamma”, racconta a Italiafruit News Alberto Bertuzzi, direttore marketing dell’azienda.

La linea dei fagiolini freschi è stata anche rinnovata nella grafica, con nuovi colori che richiamano la terra e la genuinità del prodotto. Le nuove confezioni, studiate appositamente per essere utilizzate in ambienti umidi e freddi, mantengono alta la genuinità del prodotto senza intaccarne la qualità. “La sostenibilità del packaging - prosegue Bertuzzi - al centro dei nostri progetti di conversione e sviluppo, è il nuovo banco di prova per dimostrare di essere un’azienda attenta all’ambiente e alle condizioni del pianeta. Abbiamo iniziato da tempo un nuovo processo produttivo investendo e rivoluzionando tutta la filiera di confezionamento dei prodotti. Una strada che ci porta ad essere sempre più legati alla terra e all’ambiente".



In termini di volumi raccolti, il fagiolino rappresenta circa il 75% della produzione diretta di Riverfrut. L'azienda ne coltiva circa 700 ettari (150 di proprietà), tutti nel raggio di 30 chilometri dallo stabilimento di Rivergaro, recentemente ampliato e rinnovato in ottica sostenibile. 

Grazie agli ultimi investimenti, Riverfrut ha messo al centro del proprio piano di sviluppo non solo la sostenibilità, ma anche altri due temi fra loro interrelati: quelli della qualità e della filiera controllata, con produzioni di fagiolini a residuo zero. "La nostra produzione estiva del fagiolino è certificata residuo zero: oltre a rispettare i disciplinari di lotta integrata, dal 2020 abbiamo implementato la garanzia di salubrità del nostro prodotto principale di prima gamma, assicurando l’assenza di residui di fitofarmaci oltre la soglia di rilevabilità”.

Tanti passi avanti sono stati fatti con il nuovo stabilimento (foto sottostante), attorno al quale Riverfrut ha messo a dimora 500 piante tra conifere ad alto fusto e siepi, con evidenti vantaggi sotto il profilo dell'impatto ambientale ed estetico. 



"I lavori di ammodernamento della struttura li abbiamo conclusi nel 2020, puntando a realizzare importanti investimenti in termini di attenzione all’ambiente, riduzione degli sprechi, sostenibilità dei processi produttivi e del prodotto finale - evidenzia ancora il direttore marketing - Nel concreto, abbiamo ridotto del 30% i consumi idrici grazie al riciclo ove possibile, e tutte le acque di scarico vengono depurate (mediante un sistema a doppio stadio e all’utilizzo di batteri degradatori) e destinate all’irrigazione per i 150 ettari di proprietà limitrofi all’azienda. In questo modo abbiamo annullato lo spreco di risorse idriche".

"Ad oggi, inoltre, gli scarti di tutte le lavorazioni vengono destinati in parte al biogas per la trasformazione in energia e in parte alla concimazione naturale dei nostri terreni per un’ottimizzazione completa del ciclo produttivo. Attuiamo inoltre una rigorosa selezione degli imballaggi a perdere e una raccolta differenziata di plastica, cartone e legno per diminuire il più possibile l’entità dei materiali indifferenziati da avviare in discarica. Infine, utilizziamo per il 70% imballaggi a rendere, sia in vendita prodotti finiti che in acquisto materia prima".

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