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martedì 6 aprile 2021


Op Armonia cresce e cambia timoniere

Cresce il fatturato di Op Armonia che investe, punta con sempre maggior decisione sull'innovazione e "cambia" timoniere: nei giorni scorsi è arrivata la nomina a presidente di Marco Eleuteri, mentre l'"uscente" Paolo Mellone sarà vicepresidente e Luciana Rubini completa il Cda quale consigliere di amministrazione. 

L'azienda, che aggrega 80 produttori agricoli del Sud e Centro Italia ha approvato il bilancio d'esercizio 2020, registrando un fatturato pari a 24 milioni di euro, in aumento del 20% sull'anno precedente. In crescita anche la redditività, con l'Ebitda in progresso del 22% e un capitale sociale decuplicato attraverso l'acquisizione del magazzino centralizzato di Battipaglia (Salerno).

Nei primi tre mesi del 2021, inoltre - sottolinea una nota - il risultato delle vendite è stato particolarmente incoraggiante: 8 milioni di euro, in ascesa del 23% rispetto allo stesso periodo del 2020. Lo scorso anno la quota export ha raggiunto il 22,5% sul totale del fatturato mentre la grande distribuzione organizzata si conferma il primo canale di vendita, con una percentuale del 78% sul totale. Deciso balzo anche per i risultati della produzione in regime di agricoltura biologica, ora al 20% della produzione totale.


L'aumento di redditività è legato anche alla conclusione del piano di investimenti relativi al triennio 2018/2020, che ha visto l'azienda impegnata per 3,5 milioni di euro dedicati all'implementazione della logistica, dell'efficienza energetica e della ricerca & sviluppo.

Op Armonia ora è pronta a lanciare un nuovo piano di sviluppo "che si snoderà nel prossimo triennio e che servirà alla crescita delle quote di mercato in Italia e all'estero", spiega il neoeletto presidente, Marco Eleuteri. "In particolare, sarà focalizzato su nuovi impianti produttivi e miglioramenti varietali; un piano che prevede ulteriori 3,5 milioni di euro ai quali si aggiungono gli interventi già previsti dalle singole aziende associate. Questo ambizioso business plan, secondo le previsioni, ci condurrà a un sostanziale raddoppio del fatturato entro i prossimi cinque anni, nonché l'apertura di nuovi mercati attraverso il rafforzamento della produzione biologica". Ha contribuito all'aumento di redditività la conclusione del piano di investimenti relativi al triennio 2018/2020, che ha visto l'azienda impegnata per 3,5 milioni di euro dedicati all'implementazione della logistica, dell'efficienza energetica e della ricerca & sviluppo.

Per quanto riguarda gli agrumi, grazie anche al progetto di investimento per 2,4 milioni di euro cofinanziato da Invitalia nel biennio 2020-21 la capacità produttiva della Op ha registrato un efficientamento energetico derivante da un nuovo impianto fotovoltaico e al miglioramento del sistema di refrigerazione e della logistica.

"Il nostro intento - continua Eleuteri - è quello di ammodernare l'attività agricola sia a livello centralizzato, sia a livello di singole aziende associate. Dal punto di vista strategico, uno degli investimenti più interessanti investe il mondo dell'agrumicoltura e verrà attuato con il supporto del Crea, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura. Una scelta strategica che ci consentirà di fare da apripista in un settore all'avanguardia, e che ci consentirà di ampliare la platea dei nostri soci".


Tra il 2019 e il 2021 l'Op ha infatti realizzato nuovi impianti di clementine e mandarini tardivi della varietà Perrina, la clementina italiana più tardiva, un'esclusiva Op e della varietà Tang Gold, "mandarino apireno easy pealer" che matura a febbraio/marzo, per un totale di circa 60 ettari. 

Tra i protagonisti di questo aumento di superficie, la nuova azienda agricola Paloma di Eboli (Salerno) che con i suoi 32 ettari interamente coltivati a clementine tardive di nuova generazione rappresenta una delle aziende più all’avanguardia dell’agrumicoltura italiana. Tali innovazioni sono state possibili grazie anche al progetto di ricerca denominato “Miglioramento genetico della Clementina Italiana”, l’unico progetto italiano per il miglioramento genetico della clementina nel nostro Paese svoltosi in collaborazione con il Crea-Ofa di Acireale, l’istituto di ricerca in agrumicoltura di maggior prestigio in Italia. Avviato nel 2017, ha una durata settennale e servirà a selezionare nuove varietà apirene e a polpa rossa di clementine o mandarino-simili, specialità per cui c’è attualmente grande interesse sul mercato internazionale degli agrumi.

Nel settore delle pesche della varietà platicarpa (piatte), invece, sono stati realizzati nel triennio nuovi impianti, di cui circa 40 ettari nelle Marche e 20 in Campania. Si tratta di varietà di ultima generazione che miglioreranno ulteriormente il livello qualitativo della produzione, ampliando allo stesso tempo, in maniera consistente, anche i volumi commercializzati di questa particolare categoria di frutta. Armonia, con una superficie complessiva di circa 130 ettari (100 nelle Marche e 30 ettari in Campania) è ad oggi il maggior produttore italiano di pesche piatte, con una quota di mercato pari al 10% dell’intera produzione italiana.



Quest'anno l'Op con sede a Battipaglia (Salerno) avvierà inoltre un piano di sviluppo di nuove coltivazioni biologiche che interesserà principalmente le aree agricole delle Marche della Piana del Sele.  L'intervento prevede la messa a dimora di radicchi, insalata pan di zucchero, scarole e porri. Un investimento importante che amplierà notevolmente l’offerta di verdure e ortaggi biologici invernali per ampliare la quota di mercato nelle aree del Centro-Nord Europa.

Cresce l'incidenza del bio: il fatturato della produzione biologica nell'ultimo triennio è cresciuto mediamente del 25% l’anno. Tra gli investimenti concretizzati nel 2020 c'è stata la realizzazione di serre di ultima generazione per 10 ettari destinati interamente alla produzione di verdure e ortaggi Bio. Da segnalare anche l'ottenimento della certificazione Demeter per l’agricoltura biodinamica, particolarmente apprezzata nel mercato tedesco.

In questi mesi, ancora, è stato raggiunto un accordo con la Avi Srl per la coltivazione di uve senza semi delle varietà denominate Arra (di cui detiene la distribuzione varietale in esclusiva per tutta Europa) su una superficie di 50 ettari. E attraverso l’associata Azienda Agricola Eleuteri, è stato siglato un patto con la società Ibero-Francese Psb Produccion Vegetal, per la coltivazione su larga scala in Italia di pesche nettarine piatte, sia a pasta bianca che gialla: per la loro coltivazione sono in programma nuovi impianti nelle Marche da realizzare nei prossimi anni, su una superficie di circa 100 ettari.

Tanti progetti finalizzati e tanta carne ancora al fuoco, insomma. Eleuteri, chiamato a gestire questa fase di ulteriore crescita, porge un ringraziamento a Paolo Mellone, "che ha presieduto Armonia dalla sua costituzione e garantito un percorso di sviluppo notevole dell’azienda: continuerà comunque ad assicurare tutta la sua esperienza e il suo appoggio professionale rivestendo la carica di vice-presidente, con il contestuale, importante, incarico di direttore commerciale dell'Op al figlio Mario".

"Mellone ha tenuto saldamente il timone dell’Op in tutti questi anni rendendo la nostra realtà finanziariamente solida, e con una ottima capacità di produrre reddito", aggiunge Eleuteri, a capo di una squadra giovane. "Speriamo di continuare su questo binario virtuoso anche nei prossimi anni: a me spetterà, oltre alla rappresentanza aziendale, anche la guida strategica dell’azienda, coadiuvato in questo anche dall’altro consigliere di amministrazione Luciana Rubini, quarantenne, alla guida del gruppo di produttori pugliesi riuniti nella Coop Puglia Fresh, socia dell’Op". 

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