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mercoledì 28 aprile 2021


«Resistenze e aroma per il nostro basilico»

Se la produzione di varietà di basilico resistenti alla Peronospora è fondamentale per sviluppare i mercati, anche l’aroma deve saper dare le giuste soddisfazioni. La sensazione olfattiva è infatti la principale caratteristica organolettica richiesta dal mercato italiano come da quello europeo.

Segue questa filosofia il lavoro di miglioramento genetico realizzato da Sais Sementi, azienda sementiera che dal 1941 si occupa di produzione, miglioramento varietale e commercializzazione di ortaggi.



“Nella ricerca delle resistenze, molte case sementiere hanno tralasciato l’importanza dell’aroma – spiega a Italiafruit News Simona Toloni del dipartimento Ricerca e Sviluppo dell’azienda – il nostro lavoro si muove invece su un doppio binario: da una parte c’è lo studio delle resistenze, dall’altra il mantenimento di un aroma unico, in grado di accontentare le richieste dei consumatori più specializzati, quelli che sanno riconoscere il prodotto in base al suo profumo tipico”.

“La nostra azienda – sottolinea Franca Castagnoli, responsabile del centro ricerca e sviluppo di Sais e breeder aziendale – è stata la prima ad introdurre il basilico in vaso con caratteristiche di tipo ‘Genovese’: aroma prima di tutto, forma e colore. Gli internodi corti della varietà Gecom hanno aperto le porte a un mercato di vasi di alta qualità”.


Un bouquet di basilico della varietà Gecom

La ricerca sul basilico è partita per Sais dal voler ottenere una produzione di seme esente da Fusarium oxysporum. E, grazie alla profonda conoscenza del basilico ‘genovese’ ed al rigoroso rispetto della produzione del seme, è sfociata nell’avvio di un programma di miglioramento genetico dai primi anni Novanta.

“Negli ultimi anni stiamo assistendo a una corsa all’introduzione di resistenze senza alcuna attenzione all’aroma, alla forma ed al colore del basilico tradizionale, caratteristiche su cui è cresciuto il mercato del prodotto fresco e che sono sempre più apprezzate dai consumatori” precisa Castagnoli.


Franca Castagnoli

Oggi l’azienda può contare su un ampio catalogo di basilico, in grado di coprire l’intera stagione di produzione con varietà adatte per ogni ciclo con tratti qualitativi inalterati. Si va da Superbo, la prima, varietà ottenuta a metà anni Novanta, fino a Gemini, l’ultimo arrivato resistente al Fusarium (Hr) e alla peronospora (Ir).
“Si tratta di una varietà ad elevata ricrescita, adatta alla coltivazione con temperature elevate – specificano da Sais – la resistenza intermedia alla peronospora conferisce alla varietà una maggiore capacità di ottenere produzioni elevate anche nelle zone e nei periodi di maggiore pressione della malattia”.


Basilico della varietà Geniale

Per ampliare la possibilità di coltivazione in vaso, Sais ha inserito nel proprio catalogo due nuove varietà, Gemma e Geniale, il cui sviluppo ridotto degli internodi ha reso possibile la produzione di vasetti di qualità anche in periodi caldi o in condizioni estreme di coltivazione (Vertical Farm).

L’azienda ha raggiunto negli anni una posizione leader nel mercato del basilico italiano, grazie ad alcuni valori aggiunti come il ciclo chiuso, attraverso il quale l’azienda gestisce tutte le fasi della produzione del seme, dal campo al magazzino, con un controllo diretto della qualità. E ancora, con la ricerca interna, tutte le varietà commercializzate vengono ottenute dal centro di ricerca Sais, raccogliendo le esigenze dei produttori, grazie a un costante e diretto confronto sulle tematiche produttive e commerciali.

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