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giovedì 6 maggio 2021


Stanchezza del terreno, la «razione» K-Adriatica

Un apparato radicale in ottima salute è una condizione indispensabile per avere una produzione soddisfacente, tanto a livello produttivo quanto a livello qualitativo. Più facile a dirsi che a farsi, soprattutto negli ultimi anni, quando le patologie a carico dell’apparato radicale sono aumentate sia in coltura protetta che in pieno campo. Per non parlare della stanchezza del terreno, criticità storica dell’agricoltura italiana che è caratterizzata da una maglia poderale delle aziende estremamente contenuta che rende difficili le rotazioni adeguate. Oltretutto la revoca di principi attivi efficaci per la fumigazione del terreno ha acuito ulteriormente la problematica.



Per risolvere queste criticità e migliorare la qualità della rizosfera, K-Adriatica, azienda specializzata nello sviluppo di fertilizzanti e soluzioni per la nutrizione delle piante, ha ideato la linea di fertilizzanti Geosan

Maria Rosaria Stile, Research & Development Manager di K-Adriatica, ha svelato a Italiafruit i segreti di questa gamma. “Geosan  è una linea di prodotti caratterizzati da una duplice azione: nutrizione della pianta e Bio-fortificazione della rizosfera. Entrando nel dettaglio, la parte nutritiva è svolta dalla frazione minerale costituita da elementi purissimi privi di cloruri, solfati e carbonati. Poi, è presente una componente organica, composta da una miscela di polifenoli, in particolare tannini di castagno in grado di creare un ambiente inospitale a numerosi parassiti del suolo oltre che a potenziare la naturale fertilità del terreno”.



Una formulazione innovativa che sta mostrando tutta la sua efficacia nelle prove condotte con un approccio scientifico, grazie anche alla collaborazione con centri ricerca sia nazionali che no. “Abbiamo testato la linea Geosan su diverse colture, in particolare orticole, come pomodoro, cetrioli e melanzane e su specie arboree come il kiwi. Ovviamente, abbiamo cercato suoli “difficili” per l’apparato radicale, quindi pesanti e con una elevata presenza di nematodi” spiega il manager.

“I risultati sono estremamente incoraggianti. Nelle ortive l’applicazione dei prodotti Geosan aumenta le radici e lo sviluppo della pianta consentendo una raccolta ottimale anche in presenza di nematodi come il Meloidogyne. La Linea Geosan ha dimostrato quindi, di associare a un controllo della popolazione dei nematodi una forte azione biostimolante sulla pianta”.



“Per quanto riguarda il kiwi – aggiunge Maria Rosaria Stile – abbiamo saggiato l’efficacia della Linea Geosan in alcuni impianti di G3 dell’areale di Latina che mostravano evidenti problemi all’apparato radicale e pure in questa situazione il prodotto ha mostrato tutta la sua efficacia. Infatti, l’apparato radicale ha ripreso la sua crescita ripristinando la sua funzione di nutrimento e sostegno alla pianta, garantendo nei rilievi di fine stagione una vigoria omogenea al frutteto, con forti tralci, che sono la base per una produzione soddisfacente per l’anno successivo”. 
“Nei prossimi anni – conclude la Stile – approfondiremo anche un possibile effetto positivo nei confronti della moria del kiwi, che sta martoriando diversi areali produttivi italiani”.
 
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