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giovedì 27 maggio 2021


Le ciliegie fanno più gola dei cioccolatini

Preferire le ciliegie ai cioccolatini. Poco più del 50% degli italiani è pronto a fare questa scelta e rispetto a due bonbon consumerebbe più volentieri dieci delle ciliegie più buone che ha mai mangiato.
La ciliegia può quindi insidiare il mondo dei dolci? Beh, stando all'ultima ricerca del Monitor Ortofrutta di Agroter questo scenario è possibile e il comparto cerasicolo italiano ha una grande opportunità di incrementare il proprio valore perché, come ha ricordato il direttore scientifico del Monitor, Roberto Della Casa, cambia il mercato di riferimento. Non più il mondo di frutta e verdura, ma quello di cioccolatini e praline, che nel nostro Paese vale circa 380 milioni di euro: prodotti il cui prezzo medio è di 18-19 euro il chilo.

La ricerca è stata presentata ieri mattina in anteprima durante la diretta social di Italiafruit News "Ciliegia, da frutto a bonbon" (clicca qui per rivederla), a cui hanno partecipato elezione della qualità dei frutti, del mercato e delle possibili strategie di marketing ne parleremo con: Nour Abdrabbo, direttore commerciale Unitec; Cristian Moretti, direttore generale Agrintesa; Andrea Fedrizzi, responsabile marketing Melinda; Nicola Giuliano, presidente Op Giuliano Puglia Fruit e Massimiliano Del Core, executive manager Op Pignataro.



"Il livello qualitativo raggiunto dalla ciliegie grazie al lavoro della genetica - ha ricordato Della Casa - oggi può offrire frutti capaci di dare frutti dai connotati, per dimensioni e gusto, paragonabili a quelli dei cioccolatini. I risultati di questa ricerca sono interessanti, e li approfondiremo ulteriormente, perché ci danno un'idea del potenziale che abbiamo davanti: se pensiamo di trasferire il 5% del mercato dei cioccolatini in quello di questi frutti, parliamo di 17-18 milioni di euro. Si può davvero immaginare di fare un grande salto in avanti e per far ciò l'unico alleato possibile è la tecnologia".

I cioccolatini, infatti, sono sempre buoni e la loro qualità è costante nel tempo. Se si vogliono proporre le ciliegie come un'alternativa al dessert o al dolce sfizio, allora si deve garantire la stessa cosa.



"Le ciliegie sono tra i frutti che possono dare sensazione palatale uguale a quella di un cioccolatino - ha sottolineato il direttore commerciale di Unitec -. Però questi ultimi sono prodotti industriali dove si sceglie sapore e gusto, mentre per i frutti abbiamo poco margine: è un prodotto naturale, l'innovazione varietale può contribuire al buon calibro e buon sapore, ma è impossibile avere ciliegie tutte uguali in un albero. E proprio qui interviene la tecnologia, per consentire di standardizzare e avere una qualità costante, proprio come quella dei cioccolatini".

"Osservare un albero di ciliegie e poi guardare il modo in cui le lavoriamo e le scegliamo con queste nuove macchine e la tecnologia attuale è davvero entusiasmante - ha evidenziato Nicola Giuliano - Ci sono nuove varietà che si prestano a quella idea che avete avuto, del cioccolatino: pur essendo prodotto deperibile, grazie alla tecnologia possiamo selezionare prodotto verso un pubblico di élite disposti a pagarlo come un cioccolatino".



"Interessante la risposta dei consumatori: non è tipico che un prodotto frutticolo abbia questa percezione e questa possibilità - ha ragionato Moretti - Dobbiamo essere in grado di poterla sfruttare, tanto è stato già fatto e la direzione è quella giusta, sia a livello produttivo che di confezionamento e tecnologia applicata. Le possibilità di fare molto bene ci sono, ma stare attenti a non creare insoddisfazione nelle altre aspettative del consumatore: un lavoro rigoroso e attento, ma siamo nella direzione giusta, il valore aggiunto è elevato ma anche l'attesa lo è".

"Credo sia una dovuta aspirazione questa suggestione - ha osservato Fedrizzi - La vera domanda è quella del come fare: c'è ciliegia e ciliegia, dobbiamo interrogarci sul prodotto più idoneo a fare questo e, dato il frutto, trovare il corretto posizionamento e lavorare con le corrette leve della comunicazione e trasmettere i giusti valori al consumatore".

"In termini di innovazione varietale dobbiamo fare tanto, spingere su varietà che consentono un apprezzamento di natura estetica, organolettica e che sono spendibili sui mercati per la loro consistenza, sapore e shelf life - è intervenuto Del Core - Sulla lavorazione si può fare di più, la filiera della ciliegia è complicata, ma si possono ottenere degli ottimi risultati proprio per l'apprezzamento che il consumatore manifesta, come il vostro sondaggio dimostra. Un lavoro che necessita di grandissima selezione: tecnologia e innovazione sono la strada maestra".


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