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lunedì 7 giugno 2021


Ciliegie, in Puglia organizzazioni e agricoltori uniti

Al tavolo di confronto con l'assessore regionale all'Agricoltura Donato Pentassuglia e il direttore di dipartimento Gianluca Nardone, CIA-Agricoltori Italiani Puglia, Copagri e Confagricoltura sono andate unite, presentando una piattaforma unitaria di proposte.

I prezzi stracciati corrisposti agli agricoltori non sono sostenibili per la filiera. Le organizzazioni hanno ribadito le loro forti perplessità rispetto all’attuale anomalo andamento del mercato che determina una forbice tra il prezzo corrisposto ai produttori e quello che viene pagato dai consumatori. Sui mercati, e in particolare nei circuiti della Gdo, in taluni casi addirittura è stato registrato un prezzo pagato ai cerasicoltori di poco più di 2 euro al chilogrammo per la varietà Ferrovia (ancora più basso per le altre varietà), mentre sugli scaffali della grande distribuzione organizzata le stesse ciliegie vengono offerte a un prezzo che supera i 12 euro al chilogrammo, soprattutto negli scaffali dei punti vendita del nord Italia.

Questa anomalia, le cui dinamiche appaiono ingiustificate, mette in grave difficoltà l’intera filiera produttiva delle ciliegie. Il livello dei prezzi riconosciuti ai produttori non assicura neanche la copertura dei costi di produzione, mentre il prezzo di vendita ai consumatori sta trasformando le ciliegie in un prodotto non più accessibile alle tasche di tutti.

Dopo un’ampia e approfondita discussione, considerati i tempi ristretti, la raccolta delle ciliegie infatti volgerà al termine tra pochi giorni, l’assessore Pentassuglia si è impegnato innanzitutto a studiare misure strutturali e programmatiche volte al rilancio di una delle filiere piu’ importanti della nostra regione, oltre che a convocare, nelle prossime ore, i rappresentanti della Gdo per avviare un confronto e tentare di trovare una intesa circa le possibili soluzioni per riequilibrare e sostenere il mercato della ciliegia pugliese. L’assessore ha inoltre precisato che risulta evidente in ogni caso che le regole di mercato non possono essere disciplinate dalla Regione.

Cia Puglia sta puntando sull’aggregazione dei produttori. Fare massa critica significa avere un potere contrattuale più elevato ed essere in possesso delle risorse necessarie a fare programmazione e a investire nella ricerca varietale. Inoltre, occorre programmare campagne cerasicole nelle quali la produzione non sia subito ingolfata da grandi quantitativi, ma che distribuisca la raccolta nell’arco di più settimane. È necessario, poi, saper realizzare una programmazione anche rispetto alle diverse qualità: nei mercati rionali e cittadini, così come nei supermercati, dobbiamo fare arrivare prodotti di grande qualità che siano remunerativi per i produttori. Allo stesso tempo, è necessario saper prevedere che una parte dei raccolti, quelli caratterizzati da calibri e resa qualitativa differente, possa prendere la via della trasformazione in bevande, succhi di frutta, confetture, prodotti essiccati, preparati vitaminici e altro ancora.

Fonte: Cia Puglia, Copagri e Confagricoltura


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