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martedì 8 giugno 2021


Kiwi al posto dell'uva, progetto per il Sud

Kiwi gialli e rossi del “paniere” varietale di Jingold al posto dell'uva da tavola. Una soluzione che può risultare molto interessante per gli areali vocati alla frutticoltura del Sud Italia, così da rispondere all'esigenza - impellente - del ricambio colturale. Da queste basi nasce l'accordo di collaborazione tecnica appena siglato tra il gruppo di agronomi Agriproject Group, con sede a Rutigliano (Bari), ed il Consorzio Frutteto, realtà emiliano-romagnola coinvolta sin dagli albori nella coltivazione e commercializzazione del kiwi a polpa giallo con l’istituzione, nel 2001, del Consorzio Kiwi Gold divenuto in seguito Jingold.

"L'obiettivo della nostra collaborazione con Agriproject è duplice: da una parte intendiamo sviluppare la coltura del kiwi in Puglia, Basilicata, Calabria e Campania; dall’altra vogliamo dare la possibilità ai produttori di frutta di queste Regioni di poter effettuare un ricambio colturale al fine di non stancare troppo i terreni", spiega a Italiafruit News Patrizio Neri, vice presidente del Consorzio Frutteto.

Il reimpianto immediato di una specie in successione a sé stessa genera, come noto, la cosiddetta sindrome da stanchezza del suolo. Una problematica che andrebbe assolutamente evitata per una serie di ragioni di carattere agronomico, fisiologico e fitosanitario. Il concetto della rotazione colturale risulta però difficile da adoperare negli areali tipici del meridione dove la coltura dell’uva da tavola - soggetta alla successione su sé stessa all’atto del rinnovo degli impianti - è consolidata ormai da diversi decenni. 


Patrizio Neri

"Proporre agli imprenditori agricoli una alternativa colturale per evitare le problematiche legate alla mono-successione arborea non è cosa semplice e richiede conoscenze approfondite delle dinamiche produttive e commerciali a livello europeo e mondiale - fa sapere il gruppo Agriproject - Questo perchè il mondo frutticolo si muove ormai in un contesto globalizzato, nel quale è necessario avere una visione d’insieme per pianificare al meglio le specie arboree da investire, senza mai dimenticare la vocazionalità dei siti produttivi che permane alla base di qualsiasi pianificazione colturale".

"Oggi i frutticoltori delle regioni del Sud Italia hanno il bisogno di poter valutare nuove alternative colturali - aggiunge ancora Patrizio Neri - Agriproject è un gruppo di agronomi molto organizzato e ben posizionato nelle regioni meridionali. Una realtà che si occupa di assistenza tecnica”.

La volontà di proporre un avvicendamento colturale valido nei terreni “sfruttati” dalla vite ha spinto Agriproject a vagliare le cultivar di Jingold dal punto di vista eco-fisiologico e tecnico. “L’approccio ad una nuova coltura deve sempre essere razionale e ponderato, per cui era palese la necessità di collaborare con entità commerciali capaci di guidare con raziocinio l’introduzione della coltura fornendo sia gli strumenti per la conoscenza tecnico-agronomica della specie, sia il giusto sbocco commerciale capace di dare seguito allo sforzo produttivo”, aggiungono dall’azienda pugliese. Tale intento ha portato il Gruppo a concretizzare la collaborazione con il Consorzio Frutteto, detentrice dell’esclusiva nella produzione e commercializzazione a livello mondiale del kiwi a polpa gialla Jintao®, che oggi conta 1.185 ettari (anno 2020, fonte: Cso Italy). Jingold detiene anche l’esclusiva di altre due varietà molto interessanti, ossia: Jinyan®, a polpa gialla (281 ettari alla primavera del 2020), caratterizzata dal più basso fabbisogno in freddo rispetto al Jintao® e, quindi, di particolare interesse per le aree meridionali; Dong Hong (denominato Oriental Red®; 136 ettari in coltura alla primavera del 2020), caratterizzata anch’essa da un basso fabbisogno in freddo, da una maggiore precocità nell’epoca di raccolta e da un aroma esotico che la rende particolarmente ricercata ed apprezzata.  


Oriental Red®

L’interesse per i frutti a polpa pigmentata sta aumentando sia a livello produttivo che di mercato anche per le implicazioni nutraceutiche. Il progetto del Consorzio Frutteto all’interno della Jingold prevede di seguire fin dalle primissime fasi il processo produttivo, partendo da un’attenta selezione dei siti di coltivazione in termini di vocazionalità legata alla tipologia di suolo, alla qualità dell’acqua nonché al numero di ore in freddo sul quale Jingold sta svolgendo uno studio di approfondimento con approccio scientifico guidato dal Professore Pasquale Losciale dell’Università degli Studi di Bari A. Moro. 

“Nell’ambito del progetto Jingold - conclude Neri - mettiamo a disposizione dei futuri produttori di kiwi l’assistenza tecnica durante le diverse fasi di realizzazione e conduzione dell’actinidieto, aspetto molto importante volto a standardizzare il più possibile, in termini di qualità e sostanza secca, il frutto del kiwi indipendentemente dall’areale di produzione”.

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