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Taegro, un successo testimoniato dai produttori

L’andamento climatico di queste settimane caratterizzato da un’elevata variabilità con giorni di forte pioggia seguiti da rialzi delle temperature, è terreno fertile per le principali malattie fungine. Un valido alleato per contrastare Oidio, Bremia, Botrite e Alternaria è senza dubbio Taegro. Il prodotto di Syngenta, che può essere utilizzato sia in agricoltura integrata sia nel Biologico, torna in campo dopo un primo anno di successi. Per capire i segreti di Taegro, Italiafruit News ha raccolto le testimonianze di tecnici e produttori che forti dell’esperienza passata torneranno ad applicarlo presso le proprie coltivazioni.


“Ho avuto modo di conoscere l’efficienza di Taegro tre anni fa nelle prove di Syngenta – spiega Davide Nicastro, tecnico della farmacia agraria Immo Galanti di Latina – e anche noi abbiamo iniziato ad  utilizzarlo come anti-oidico sulle cucurbitacee (prevalentemente zucchino ma anche cetriolo e melone) e sulle solanacee (peperone e melone)”.
I terreni aziendali si estendono su circa 100 ettari e i prodotti sono commercializzati alle cooperative e agli agricoltori della zona: la maggior parte vengono venduti all’estero mentre la parte rimanente è venduta sui banchi della Gdo italiana.
“Da sottolineare i tempi di carenza di Taegro – aggiunge Nicastro – che sono quasi nulli, pari a qualche ora. E soprattutto, si tratta di un prodotto che non lascia residui, rispettando gli attuali standard richiesti dalla Gdo”. E conclude: “Esistono tanti prodotti contro lo oidio ma Syngenta garantisce sempre un ceppo sicuro, efficace e garantito per la sua solubilità”.

Sulla stessa lunghezza d’onda si trova Alessia Conte, referente tecnico presso l’azienda Punzi di Eboli, specializzata nella produzione di insalate per la IV gamma e ortaggi da frutto. “Per la nostra attività avere un prodotto che non lascia residui ed ha un tempo di carenza così basso – parliamo addirittura di ore – è veramente importante. Soprattutto nella lotta alla Peronospora della lattuga (conosciuta anche come Bremia ndr), dove nel segmento baby leaf i disciplinari sono molto stringenti, i benefici nell’utilizzo di Taegro sono enormi, in quanto oltre all’efficacia siamo molto più tranquilli sotto il profilo ecologico”.



“Ho utilizzato Taegro di Syngenta sulla coltivazione delle mie fragole e fragoline di bosco come prevenzione sull’oidio e ha funzionato” spiega Antonio Avellina, titolare dell’azienda La Rossa dell’Etna di Maletto (Catania).
E aggiunge: “Utilizzo questo prodotto da ormai due anni e i risultati sono ottimi, tant’è che mi sono congratulato anche con l’azienda in persona. L’anno scorso lo avevo utilizzato nel periodo invernale da settembre a dicembre fino a fine produzione, mentre quest’anno ho deciso di applicarlo già nel periodo primaverile da aprile e l’esito finora è positivo”.
L’azienda coltiva fragole e fragoline convenzionali su 4 ettari e sottolinea di non aver registrato tempi di carenza dopo l’applicazione del prodotto. “Oltre che per l’oidio, Taegro funziona bene anche per la botrite proteggendo il raccolto da questo temibile fungo” ha concluso.

“Ho utilizzato Taegro l’anno scorso sull’uva Scarlotta seedless, che è una varietà tardiva molto suscettibile all’oidio e ho ottenuto ottimi risultati” spiega Antonio Savino, agronomo e titolare dell’omonima azienda agricola di Bernalda (Matera) specializzata nella produzione di uva da tavola seedless su 12 ettari.
E continua: “La raccolta iniziata a ottobre si è conclusa a gennaio e i frutti si presentavano completamente sani sia per le infezioni di oidio che di botrite, nonostante le piogge cospicue e l’umidità di novembre e dicembre. L’oidio rappresenta una grande problematica per questa varietà: anche in annate favorevoli è un miraggio trovare un vigneto senza sintomi”.
La superficie dedicata a Scarlotta è di 1,20 ettari e l’impianto si trova in una zona bassa con ristagno di umidità causata dal fiume vicino, tutte condizioni “che predispongono all’oidio - specifica Savino – in particolare questa è un’annata particolarmente favorevole all’Oidio già in questi giorni: per questo motivo vorrei provare Taegro anche sulle varietà precoci Superior e Midnight”.
In particolare, su Scarlotta Savino ha utilizzato Taegro dal 10 agosto 2020 a intervalli di circa otto giorni fino agli ultimi trattamenti di dicembre. “Durante tutto il periodo di utilizzo – dice il produttore – le partite erano del tutto sane, tranne dove il telo era solo laterale e ha fatto fatica ad arrivare il trattamento”. E conclude: “Taegro residua bene e non dà problemi anche se vengono fatti più passaggi.”

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