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lunedì 30 agosto 2021


Uva da tavola, il rientro favorisce le vendite

Il rientro in città dopo le ferie favorisce gli acquisti nei mercati all’ingrosso del nord Italia, principalmente Milano e Torino, che si erano svuotati per lasciare spazio alle zone più turistiche.
“Dalla scorsa settimana abbiamo registrato un piccolo aumento delle richieste dell’uva da tavola nelle grandi città, mentre è in calo nei mercati delle località del turismo” dice a Italiafruit News Giuseppe Napoletano dell’azienda Fruit Delice di Trani.



E continua: “Il mercato finora è andato a due velocità: se nelle grandi città alcuni posteggi hanno chiuso per ferie considerate le vendite basse, nelle zone turistiche il riscontro è stato buono. Adesso l’andamento si sta invertendo: i turisti rientrano in città e riprendono i loro acquisti abituali. In generale finora le vendite sui mercati sono state buone e i prezzi erano pari a 1,50 euro al chilogrammo a salire per la merce di medio/alto livello. Speriamo che con la totale riapertura ci potrà essere un piccolo aumento di prezzo, sui 10-15 centesimi al chilogrammo”.



L’azienda commercializza con tutti i principali mercati del nord Italia ed è da poco arrivata anche nelle Marche. Le varietà più commercializzata sono Vittoria e Italia; con un ritardo di 15 giorni arriveranno anche Pizzutella e Regina.
Causa del ritardo è stato l’andamento climatico, torrido e senza piogge. “Questo clima ci ha reso la vita difficile – commenta Napoletano -  per ottenere dei prodotti buoni, abbiamo dovuto metterci il doppio dell’impegno rispetto alle scorse campagne”.



Un clima che ha segnato un calo quantitativo pari al 20-30% per le varietà precoci come Vittoria e Italia ma nessun problema dal punto di vista fitosanitario e anche la qualità dei frutti è buona, con sapore e colori ottimi. “Considerato che abbiamo aumentato l’espansione dei nostri terreni, nonostante le perdite attese, contiamo di arrivare a 3000 quintali come lo scorso anno. Prevediamo di chiudere la campagna a fine novembre, l’anno scorso siamo arrivati anche ai primi di dicembre” dicono da Fruit Delice.



L’azienda è impegnata anche nello sviluppo delle cultivar apirene, che ha già impiantato sui propri terreni. I risultati sono attesi tra circa due anni, quando gli impianti entreranno in produzione.

Sono attese novità anche sul fronte del packaging, dove l’azienda è pronta a investire nel cartone. “Abbiamo assistito ad un aumento esponenziale dei costi delle materie prime – conclude Napoletano – e dobbiamo impegnarci per diversificare”.

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