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giovedì 13 gennaio 2022


Lidl Svizzera, un nuovo rivestimento a base vegetale

Ridurre gli imballaggi e prevenire gli sprechi alimentari. Sono gli obiettivi che si è prefissata Lidl Svizzera nel realizzare un nuovo rivestimento protettivo per frutta e verdura a base vegetale.
Il progetto, realizzato con la collaborazione dell’Empa (il laboratorio svizzero di scienza dei materiali), ha visto la creazione di una pellicola trasparente in cellulosa ottenuta dalle bucce di frutta e verdura spremute.

Il laboratorio Cellulose&Wood Materials dell’Empa ha impiegato un anno per formulare il rivestimento che allunga la vita di frutta e verdura fresche. “Nei test – si legge nella comunicazione ufficiale dell’Empa (clicca qui per approfondire) – la durata di conservazione delle banane è stata prolungata di oltre una settimana. Un periodo che riduce significativamente lo spreco di cibo”.
Allargando gli orizzonti temporali al di fuori di questo studio, il capo laboratorio dell’Empa Gustav Nyström ha affermato che "Il nostro obiettivo è che in futuro tali bio-rivestimenti possano sostituire molti imballaggi a base di petrolio”.
Le banane dopo un periodo di 10 giorni: la prima senza protezione, la seconda con il rivestimento a base di cellulosa. Immagine: Manifesto Films, Lidl Svizzera


Com’è nato il nuovo rivestimento
La pellicola è stata generata dalla trasformazione in ‘sansa’ della cellulosa fibrillata. “La sansa – spiega lo studio Empa - è il residuo solido ottenuto dall'estrazione del succo da frutta, verdura o piante. In precedenza tale avanzo di impianto veniva smaltito in impianti a biogas o direttamente in campo; in futuro verrà utilizzato per creare un rivestimento protettivo per la frutta fresca”. 
Comoda e veloce l’applicazione del rivestimento sui prodotti, che potrà essere spruzzato o applicato come una salsa; molto facile anche da lavare via. Grazie alla sua origine del tutto naturale, il rivestimento non rappresenta pericoli per il consumatore ed è totalmente commestibile.
Ampi gli spazi di ricerca: “Il potenziale dei rivestimenti cellulosici non è ancora affatto sfruttato; c'è la possibilità di aggiungere additivi come vitamine o antiossidanti” sottolineano dai laboratori.


Il materiale cellulosico viene estratto dalle bucce di frutta e verdura spremute. 
Immagine: Manifesto Films, Lidl Svizzera

Quali sono ad oggi i risultati
Lo studio preliminare del rivestimento, iniziato nel 2019, è stato completato nell’estate 2021. La pellicola sarà ulteriormente testata e migliorata nei prossimi due anni insieme a Lidl Svizzera e un fornitore di frutta e verdura. Il progetto è sostenuto da Innosuisse, l'agenzia svizzera per l'innovazione. Dopo la fase sperimentale, Lidl spera di utilizzare la nuova tecnologia in tutti i suoi 150 negozi svizzeri.

In apertura: Il ricercatore dell'Empa Kevin DeFrance sta lavorando al rivestimento protettivo ecologico per la frutta. Immagine: Manifesto Films, Lidl Svizzera

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