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martedì 19 aprile 2022


«Fragole, così sviluppiamo il made in Italy»

Ampliare il calendario produttivo della fragola italiana vuol dire avere uno strumento in più per sviluppare il business e abituare il consumatore alla presenza costante del frutto. Non è una questione di destagionalizzare, ma grazie alle nuove varietà e ai diversi areali produttivi lungo lo Stivale è possibile strutturare un'offerta fragolicola di qualità per quasi tutto l'anno
Abbiamo analizzato la strategia di Apofruit-Mediterraneo Group, una delle più importanti imprese specializzate nella produzione di prodotti ortofrutticoli italiani di qualità, che sulle fragole è uno dei player di riferimento.

“Siamo partiti a gennaio e febbraio con i primi quantitativi spediti all’estero – spiega a IFN Mirco Zanelli, direttore commerciale della cooperativa – si trattava di carichi destinati principalmente alle catene distributive svizzere ed austriache e, in misura minore, ai mercati generali tedeschi”.



Guardando alla situazione dei fragoleti, il manager spiega che "attualmente la produzione è oltre il 40% del totale previsto. Anche se le raccolte sono iniziate con un po’ di ritardo per l’andamento climatico altalenante, siamo in linea con i quantitativi da ritirare”.

Apofruit-Mediterraneo Group ha investito nella produzione fragolicola, aumentando gli ettari dedicati per una crescita pari al 5%. La cooperativa ha puntato soprattutto sulle nuove varietà precoci. “In questo modo – commenta Zanelli – riusciamo a dare un alternativa alla produzione spagnola sul mercato italiano. L’aumento dei quantitativi italiani di fragole precoci ha fatto si che la Spagna si sia orientata su altri mercati”.

L’areale produttivo principale per Apofruit-Mediterraneo Group è la Basilicata, dove si coltivano Sabrosa Candonga® (70%), Rossetta®(25%) e altre varietà precoci di piantine con cima radicata come Marimbella® (5%), che permettono di iniziare le raccolte già nel mese di dicembre.
Nell’area della Campania, la cooperativa lavora con Mediterraneo Group e Coop Sole strutturando l’offerta con le varietà Melissa® e Rossetta® e una produzione biologica pari al 15% del totale.
Per quanto riguarda la produzione delle aziende socie dell’Emilia Romagna, anche se i quantitativi prodotti in quest’area sono più ridotti delle altre, si è investito nel prodotto di gamma come le varietà Brilla®, Aprica® ed un test quest'anno su una nuova varietà Elodie®  e per la produzione biologica principalmente Nandi® e Brilla®.



Relativamente alle promozioni attivate al punto vendita, il direttore commerciale di Apofruit commenta: “Le attività promozionali si susseguono nella campagna anche per andare incontro all'impatto dell'inflazione e promuovere i consumi che nei primi mesi dell'anno segnano un pò il passo su tutti i prodotti. E anche dal punto di vista delle forniture, non abbiamo registrato problematiche: oggigiorno quello che impatta sulle fragole è l’aumento dei costi di produzione sulle aziende agricole e la mancanza di manodopera quindi la necessità di recuperare margine il più possibile dal mercato. La campagna di anno scorso è andata molto bene in termini di risultati, quest’anno auspichiamo di poter replicare se pure le condizioni sia di costi che di mercato sono attualmente diverse”.

La cooperativa ha concentrato molte delle sue attenzioni ad innovare il packaging del prodotto: “Abbiamo lavorato in funzione delle richieste del mercato – sottolinea Zanelli – realizzando confezioni di alta gamma con un minor impatto ambientale. Per esempio Coop Sole ha lanciato le sue confezioni interamente in cartone dal marchio SìBon e, in generale, i materiali utilizzati sono riciclati e a loro volta riciclabili”.

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