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martedì 21 giugno 2022


«Mele, attesa una produzione abbondante»

Una produzione abbondante e dal calibro medio-grande. Sono le previsioni per la prossima campagna melicola diffuse da Assomela in una nota stampa dopo l’incontro mensile del comitato marketing.

Come di consueto, le stime di produzione ufficiali arriveranno all’inizio di agosto ma l’assenza di criticità fitosanitarie ed eventi atmosferici avversi fanno ben sperare.
“A meno di gravi problemi legati alla mancanza di acqua nei prossimi mesi – specifica la comunicazione di Assomela –  i frutti della prossima stagione potranno contare su un calibro medio-grande, considerata la buona divisione cellulare e l’efficace opera di diradamento”.



Venendo invece alla situazione attuale, il decumulo totale nel mese di maggio è stato di 188.427 tonnellate, superiore alla media degli anni precedenti. 
L’associazione specifica un trend che aveva già anticipato lo scorso mese, ovvero che “una quota significativa della merce di piccolo calibro e di seconda categoria di alcune varietà, non è stata venduta nel mercato del fresco, dove è stato impossibile collocarla, ma è stata destinata alla trasformazione”. 
Rimangono comunque gestibili i volumi da qui alla fine della stagione: ad agevolare il mercato sono la revisione dei piani di decumulo avvenuta nel mese di maggio, la buona ricettività di alcuni mercati all’export (tra cui l’India ed il Medio Oriente) e la ridotta presenza di prodotto dall’emisfero sud.

Le principali problematiche con cui il mercato melicolo deve fare i conti sono da una parte il generale calo dei consumi in Italia ed in Europa, oltre al forte aumento dei costi. I rincari – sottolineano da Assomela – sono pari a circa 0,10/0,12 euro al chilogrammo in più rispetto allo scorso anno e il loro mancato assorbimento lungo la filiera colpirà la remuneratività del produttore. 
“Se questo è vero per la campagna in corso in cui il rialzo dei costi ha colpito solo la seconda parte della stagione, lo è ancora di più con riferimento alla prossima, che verrà condizionata nella sua totalità” commentano dall’associazione.



Considerati tutti gli elementi che influenzano il mercato melicolo – produzione abbondante in Italia ed in Europea, calo dei consumi, rialzo dei costi, ma anche gravi problemi all’export (Egitto su tutti) e difficoltà di reperimento della manodopera -  i membri di Assomela hanno riconosciuto la necessità di un confronto strategico per affrontare al meglio la campagna 2022/23.
Confronto che si svilupperà nel corso dei prossimi mesi tramite una serie di incontri specifici su remunerazione del frutticoltore e la proposta di azioni per mitigare lo scenario con l’obiettivo di fornire al consumatore un prodotto di qualità e gusto che ne soddisfi le aspettative. 
“Per raggiungere l’obiettivo – conclude l’associazione - anche la valorizzazione del prodotto attraverso la trasformazione dovrà essere oggetto di attenta programmazione”.

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