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martedì 5 luglio 2022


«Per gli ortaggi è un periodo davvero triste»

Quotazioni basse, merce qualitativamente non ottimale e tanti problemi anche per i nuovi impianti. La categoria degli ortaggi siciliani “sta vivendo un periodo abbastanza triste” spiega a IFN Eugenio Celeste, co-titolare dell’azienda Verde Sud che opera all’interno del mercato di Vittoria.

Se le serre sono in fase finale per alcune categorie come pomodoro ciliegino e piccadilly, anche la merce proveniente dai nuovi impianti non presenta una qualità eccellente. “Anche i nuovi prodotti stentano a decollare – commenta il grossista – la colpa è delle alte temperature fino ai 40 gradi che danneggiano la qualità dei frutti e il Tobrfv, che si sta diffondendo sempre più velocemente e rallenta ulteriormente i quantitativi di produzione”.
“Inoltre – aggiunge – dobbiamo fare i conti con tantissima produzione proveniente da altre parti d’Italia come Fondi, dove sono avvantaggiati anche a livello di logistica: se spedire la merce da Fondi al nord Italia serve un giorno, da noi le tempistiche si allungano a due giorni e vanno ad incidere ovviamente sui prezzi”.



Attualmente Verde Sud commercializza il ciliegino a partire da 0,30 euro al chilogrammo per arrivare a 1,20 euro per la merce di categoria extra, mentre il piccadilly è venduto dai 0.30 ai 0.60 euro al chilogrammo. “Con questi prezzi, in molti casi gli agricoltori non riescono neanche a portare avanti la produzione – sottolinea Celeste – c’è chi sta pensando di tornare solo alla produzione invernale per evitare tutti i problemi che abbiamo adesso”.

Se la scorsa settimana la melanzana tonda era l’unico articolo che “si vendicchiava” a un prezzo medio di 0,60/0,70 euro al chilogrammo, ora la sua quotazione è scesa a 0,40/0,50 euro al chilogrammo.
In fase finale anche i peperoni, che sono distribuiti nella fascia prezzo da 0,30 a 0,80/0,90 euro al chilogrammo.


 
In generale, Celeste descrive un mercato “con poca merce e un trend di vendita negativo”.
A danneggiare la situazione attuale c’è un altro grosso problema, rappresentato dall’assenza di manodopera. “Da noi circa il 70% dei lavoratori è rappresentato da operai esteri che oggi mancano del tutto – specifica il titolare di Verde Sud – così come manca anche la manodopera locale. Prima di andare a lavorare con temperature altissime e paghe basse, gli operai ci pensano due volte . Nonostante le condizioni lavorative siano migliorate molto, c’è ancora molto lavoro da fare”.

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