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giovedì 19 dicembre 2013


LA DORIA, BUONE PROSPETTIVE ALL'ESTERO GRAZIE AI LEGUMI

Un tasso di crescita annuo dei ricavi del 5%, dell'ebitda del 13% e dell'eps del 21%. È quanto si aspetta Edison Investement Research da La Doria, produttore di legumi, derivati del pomodoro e succhi. L'azienda salernitana ha già aggiornato le previsioni 2013/15 a ottobre, ma gli analisti, alla luce dei buoni prezzi finali e dei cambiamenti strutturali nel mercato italiano dei derivati del pomodoro, credono che ci sia spazio per un'ulteriore revisione al rialzo del target. Per ora il management resta ancorato agli obiettivi dichiarati: ricavi a 660 milioni al 2015 e utile netto a 20,3 milioni.
"A spingere la crescita non sarà il settore della frutta, a causa dei volumi di vendita in calo dei succhi, ma la linea legumi che crescerà a doppia cifra, seguita da quella rossa" dichiara a Milano Finanza Antonio Ferraioli, Ad del Gruppo. È sempre all'estero che spetta la fetta più consistente (78,4% nei primi 9 mesi) delle vendite della società, ma il peso del mercato domestico sta migliorando (21,6%) poiché i prodotti del gruppo, specie le private label, stanno beneficiando del trend di sviluppo positivo che si sta registrando anche in Italia.
"In ogni caso la spinta più significativa arriva dalla Germania, dal Giappone, dall'Australia e naturalmente dal mercato più consolidato, ovvero il Regno Unito, primo mercato della società" precisa Ferraioli che punta ad esplorare mercati come Corea, Far East, Filippine, Brasile. "Ci stiamo muovendo anche negli Usa, dove non eravamo presenti, e anche se i numeri per ora sono modesti le prospettive per il made in Italy sono buone".
Per ora non c'è nessuna acquisizione in vista, ma "siamo aperti a possibili operazioni che consentano sinergie di carattere industriale e logistico" continua il top manager, ritenendo che una qualsiasi acquisizione debba essere compatibile con il core business delle conserve alimentari e vegetali, un mercato maturo ma che offre ancora spazi di crescita attraverso l'internazionalizzazione e l'innovazione. A questo riguardo il gruppo sta investendo molto nella ricerca di packaging innovativi, ampliando la gamma con prodotti confezionati in combisafe, un confezionamento in cartone che preserva la qualità dell'alimento, oltre ad essere più leggero e di minor impatto ambientale.

Fonte: Milano Finanza


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