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giovedì 13 marzo 2014


“FRUTTI DI PACE”, LA RINASCITA DELLE DONNE BOSNIACHE SUGLI SCAFFALI DI COOP NORDEST

Dalla guerra in Bosnia ai "frutti di pace". Si chiamano così le marmellate e i succhi di frutta che la cooperativa Insieme produce a Bratunac. Frutti di bosco, lamponi e more che grazie a un accordo con Coop Consumatori Nordest finiscono sugli scaffali degli iper e supermercati di una bella fetta d'Italia. Una testimonianza vivente che dalle difficoltà si può risorgere e che insieme lo si può fare con maggior forza ed efficacia.
"Sono prima di tutto una pacifista, poi un'imprenditrice". Così Rada Zarkovic, presidente di Insieme, sintetizza la propria storia. Lo ha fatto anche di recente a Parma e poi a Reggio Emilia, partecipando a un incontro con i giovani delle scuole, per raccontare la propria storia e portare una testimonianza di riscatto e di fiducia nel futuro. Perché, come recita l'etichetta sui prodotti, "per un mondo migliore non basta sognare, con i frutti di pace lo puoi cambiare".
"Non mi interessa il passato – ha spiegato Rada Zarkovic ospite del Liceo delle Scienze Umane Sanvitale di Parma –. Vorrei provare a immaginare il futuro. Sono sicura che chi si approccia ai nostri prodotti lo fa la prima volta per simpatia umana, per la nostra storia non facile, per poi acquistarlo di nuovo perché è un prodotto di qualità". Marmellate e succhi di frutta realizzate con le culture tradizionali della territorio, la cui raccolta non richiede grande forza fisica e può essere praticata anche da donne sole e da famiglie con membri in età avanzata, permettendo di diventare autonomi con pochi investimenti.





"Frutti di pace", questo è il nome delle marmellate biologiche prodotte, che, insieme ai succhi di frutta, sono commercializzate nella rete di vendita Coop Consumatori Nordest: un nome evocativo perché non sono soltanto prodotti buoni e realizzati con criteri di lavorazione legati alla terra e ai suoi ritmi, ma anche prodotti etici. Contengono, infatti, fra gli ingredienti il valore di quello che le donne di Srebrenica sono riuscite a costruire: la libertà e la dignità per sé e le loro famiglie.

Fonte: Legacoop
 


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