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venerdì 21 marzo 2014


INTERPROFESSIONE PERA, AFFOLLATO "BATTESIMO" A FERRARA. OBIETTIVO: RAPPRESENTARE ALMENO IL 60% DELLA FILIERA

A poche settimane dal riconoscimento ufficiale dell'Unione Europea, l'Organismo Interprofessionale pera si è presentato questa mattina, venerdì 21 marzo, a Ferrara in un affollato convegno cui sono intervenuti, tra gli altri, Elisa Macchi, direttore del Cso, Marco Salvi, leader di FruitImprese, Davide Vernocchi, presidente di Apo Conerpo, Lorenzo Boldrini, presidente della Cia di Ferrara, Fabio Galli, coordinatore attività sperimentali della Fondazione Navarri, Gianni Amidei, massimo esponente dell'Oi.
Moderatore Carlo Alberto Roncarati, presidente della Camera di Commercio di Ferrara, mentre le conclusioni sono state affidate a Tiberio Rabboni, assessore regionale all'Agricoltura dell'Emilia Romagna.
Un'occasione per fare il punto della situazione a livello produttivo, commerciale, analizzare le numerose problematiche legate anche ai fitosanitari e tracciare le linee guida che dovranno essere messe in campo  nei prossimi mesi.

Fare sistema, una ricetta obbligata
Il presidente dell’OI Gianni Amidei ha spiegato che "in un contesto come quello attuale caratterizzato da calo dei consumi e difficoltà a emergere sui mercati esteri è indispensabile aggregarsi  e fare sistema  condividendo  regole e  strategie per rilanciare il comparto".
L'OI, ha detto Amidei è uno strumento fondamentale per realizzare questi obiettivi ma deve raggiungere una massa critica ancora più significativa dell'attuale (al momento è coinvolta il 39% della produzione nazionale, il 52% di Emilia Romagna e Veneto, per una superficie coltivata di 10.400 ettari e una produzione media di 255 mila tonnellate): arrivare al 60% della rappresentatività, infatti, significherebbe far scattare l'estensione erga omnes delle regole assicurandone il valore per tutti gli attori del settore.
“Conoscere le produzioni, programmare le attività di promozione dei consumi sia sul mercato nazionale che estero e fare pressione in Europa per armonizzare l’uso dei fitofarmaci  tra tutti i Paesi produttori  sono  tre  punti chiave su cui l’intero sistema si sta muovendo e l’OI – ha concluso Amidei – può svolgere un ruolo importante in tale senso perché associa al suo interno tutte le componenti della filiera, dalla produzione alla Grande Distribuzione Organizzata".

Il sostegno della Regione Emilia Romagna

“Le attività dell’OI sono molteplici  e da parte della Regione Emilia Romagna - ha evidenziato dall’Assessore Rabboni - c'è massimo sostegno e disponibilità. Nell'ambito del nuovo Psr  sono previste importanti novità a sostegno delle Interprofessioni: secondo  il piano regionale che verrà presentato a Bruxelles, l’OI  potrà ricevere finanziamenti direttamente dal Psr e farsi promotrice di gruppi operativi per l’innovazione.  Aderendo all’OI anche  i singoli produttori avranno un incremento di punteggio nella valutazione dei progetti presentati".

Gli scopi dell'Organismo Interprofessionale
Tra le attività dell’OI si annoverano: il miglioramento della conoscenza della produzione e dei mercati; l’orientamento e  la programmazione dei nuovi impianti, per migliorare la qualità della produzione di pere e  favorire la coltivazione delle varietà più idonee al consumo; il monitoraggio delle informazioni relative all'attività normativa e legislativa sia a livello nazionale che comunitario; la promozione di iniziative, anche di sistema, per favorire il superamento delle barriere fitosanitarie; la valorizzazione del  prodotto pera anche attraverso la partecipazione a fiere, manifestazioni e convegni, nazionali ed internazionali; il sostegno ad attività di  ricerca per orientare la produzione verso la qualità del prodotto e la sostenibilità ambientale; la promozione di  metodi atti a ottimizzare l'impiego dei fattori di produzione  per una maggiore competitività del settore; la definizione di regole di produzione e di commercializzazione; la raccolta e la diffusione nell'ambito della base sociale delle informazioni necessarie per attuare strategie comuni.

I protagonisti dell'OI

La nuova OI è costituita da 14 organizzazioni di produttori e dalle organizzazioni professionali agricole Cia Emilia Romagna, Federazione regionale Coldiretti e Federazione regionale agricoltori che rappresentano gli agricoltori non organizzati in Op. Per le industrie di trasformazione aderiscono: Conserve Italia, Aiipa, Fruttagel. La parte commerciale è invece rappresentata dalle principali strutture di commercio all’ingrosso delle pere da consumo fresco, che operano in Emilia-Romagna e Veneto: Alegra, Aop Romandiola, Mazzoni, Naturitalia, Fruitimprese Emilia Romagna, Unacoa, Coferasta, oltre che da Conad. Aderiscono all’Oi anche la Camera di commercio di Ferrara, il Consorzio della pera dell’Emilia Romagna Igp, il Centro ricerche per le produzioni vegetali e la Fondazione per l’agricoltura Fratelli Navarra.
Sulla newsletter di lunedì il resoconto completo del convegno e alcuni approfondimenti. (m.a.)

Copyright Italiafruit News su testo e foto.


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