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giovedì 17 settembre 2015


Verona, Sos moria del kiwi all'assessore regionale Pan

La moria del kiwi è stata al centro dell'incontro di ieri tra i vertici di Coldiretti Verona e l'assessore all'agricoltura Giuseppe Pan per fare il punto sulla situazione e stabilire una roadmap per affrontare analiticamente il problema.

Presenti alla riunione anche imprenditori agricoli, dirigenti di Coldiretti, Sindaci e rappresentanti delle Amministrazioni pubbliche colpite dal fenomeno, in particolare Sona, Valeggio sul Mincio, Verona, Mozzecane, Villafranca, Castelnuovo, Sommacampagna, Bussolengo.

L'incontro si è svolto prima con un sopraluogo in un campo colpito da moria di actinidia di proprietà di Antonella Tacconi e poi al Centro servizi di Sviluppo Agricolo di Coldiretti Verona.
La diagnosi della moria è problematica e finora non si è trovata una soluzione efficace. Ciò che è certo è che la coltura del kiwi è molto importante per l‘economia del territorio essendo la prima provincia veneta, laddove il Veneto produce il 13% del kiwi nazionale, con un valore della produzione stimato in oltre 35 milioni di euro nel 2014.

"La moria colpisce tutte le piante di kiwi di qualsiasi età - ha precisato il presidente Claudio Valente – e sta diventando un vero e proprio flagello dato che si è ormai  diffusa su circa 1000 ettari di terreno coltivato a kiwi sui circa 3000 totali nella provincia di Verona. La parte più colpita si trova nell'ovest veronese ma il fenomeno si sta verificando ormai in tutto l'areale. I danni economici sono molto elevati, infatti il kiwi è una produzione molto forte nel veronese, e si parla di decine di milioni di euro, che riguardano gli impianti, l'indotto e la ricostruzione dei frutteti. Abbiamo invitato l'assessore Pan, i funzionari e dirigenti della Regione, i sindaci dei Comuni interessati e gli agricoltori per fare il punto sulla situazione perché questo fenomeno rischia di mettere seriamente in crisi le nostre aziende agricole senza sapere da cosa dipende questa moria di actinidia".

L'azienda agricola di Antonella Tacconi a Palazzolo di Sona si è vista distruggere il frutteto di kiwi dalla moria. Nel 2012 su tre ettari circa la produzione era di 800 quintali di kiwi. Nel 2013 la quantità è stata dimezzata dalla moria e nel 2014 la produzione è stata zero, nonostante numerosi interventi per salvare le piante.

"Da anni - ha evidenziato il direttore Ruffini - questo problema non trova una risposta. Questo incontro è stato molto importante perché' abbiamo bisogno di certezze che possono essere una strada per uscire da questa difficile situazione e dare risposte ai produttori. Abbiamo concordato di ritrovarci tra quindici giorni per un aggiornamento sulla situazione".

"Sono venuto a vedere di persona la situazione della moria del kiwi – ha detto l'Assessore Pan - Ho portato con me tutto il pool dei tecnici che la Regione poteva mettere in campo, dai tecnici regionali a quelli di Veneto Agricoltura, Arpav, Ulss, e Avepa che è l'agenzia sul territorio. Ho costituito da circa un mese un tavolo tecnico ma il lavoro prosegue e c'è da capire come impostare le piantagioni del prossimo futuro. E' necessario concentrare le idee e soluzioni anche per possibili investimenti da parte della Regione dare risposte agli agricoltori".

"Dalle sperimentazioni effettuate in loco - ha spiegato Michele Giannini tecnico di Veneto Agricoltura - abbiamo individuato come possibili tre cause: l'anomalia climatica, alterazione della struttura del terreno e i sistemi d'irrigazione. E poi forse si dovrà fare ulteriori accertamenti su alcuni funghi. Al momento le risposte che abbiamo sono negative e non ci sono risultati certi".

Fonte: Ufficio Stampa Coldiretti Verona


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