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venerdì 10 giugno 2016


Savino Del Bene, volano le spedizioni nel Fresh Fruit&Veg

In cinque anni, da quando la Savino Del Bene ha deciso di puntare sull'ortofrutta, i volumi di prodotti freschi gestiti dalla compagnia di spedizioni internazionali sono praticamente decuplicati, passando dai 500-600 contenitori (il classico container 40’ hc reefer dove generalmente vengono caricati 21 pallet) del 2009 ai circa 5.000 refeers dello scorso anno.

L'attività globale dell'operatore logistico fiorentino ha fatto registrare nel 2015 una movimentazione di 423 mila Teus (dalla moda alle piastrelle, dai macchinari ai prodotti farmaceutici...) via mare e circa 50 milioni di kg via aerea. Un'attività in crescita che ha permesso alla Savino Del Bene – oltre 200 uffici nel mondo – di superare il miliardo di euro di fatturato: 1,25 miliardi per l'esattezza.

L'ortofrutta è inquadrata nel Fresh Fruit&Vegetable Vertical Market e, come spiega Linda Carobbi, corporate director di questa divisione (nella foto in alto con Leonardo Biso, responsabile operativo del team Fresh Fruit a Firenze), per circa l'80% viaggia via mare. “Il trasporto aereo è ancora molto caro per la frutta, un prodotto che normalmente ha un basso valore tale da non consentire l'ammortamento del nolo aereo”, dice a Italiafruit News la manager. “La via aerea è solitamente scelta per i piccoli frutti come more e lamponi, oppure per la ciliegia. Ma quest'anno abbiamo gestito diverse spedizioni del Radicchio di Chioggia per via aerea verso Stati Uniti e Corea. In Spagna stiamo facendo un ottimo lavoro con i collegamenti aerei da Barcellona e Madrid verso Singapore e Hong Kong”.




A proposito di destinazioni, la Savino Del Bene negli ultimi anni sta trasportando la frutta italiana soprattutto verso Medio Oriente, Usa e Far East. “Nell'ultima stagione il mercato americano ha fatto la parte del leone per i kiwi italiani – sottolinea Carobbi – uno dei frutti italiani principali che trattiamo assieme a mele, uva e un po' di susine per i mercati più vicini, come Egitto e Arabia Saudita. Ma il nostro gruppo è internazionale ed ovviamente effettuiamo spedizioni d'ortofrutta dal Sud America, dalla Spagna e da altri Paesi facendo registrare ottimi volumi in controstagione”.

I primi mesi del 2016, come evidenzia il corporate director del Fresh Fruit&Vegetable Vertical Market, sono stati particolari. “Le mele, il frutto protagonista della prima parte dell'anno, hanno avuto qualche problema di qualità e molti produttori si sono guardati bene dallo spedirle via mare. Poi si è aggiunta l'instabilità geopolitica nel Medio Oriente che, a detta della clientela, ha ridotto gli ordini di Emirati Arabi e Arabia Saudita, per esempio. Fattori non certo controllabili da un'azienda come la nostra. Nonostante tutto ciò, per quanto ci riguarda – conclude Carobbi - siamo in linea con i volumi dello scorso anno”.

La Savino Del Bene ha una clientela diversificata in ortofrutta: dai trader alle cooperative, fino ai produttori diretti. Per cogliere le migliori opportunità che offre il mercato sta lavorando a progetti, per il momento in fase embrionale, in Egitto e Medio Oriente. Da Scandicci (Firenze), dove ha sede il quartier generale del gruppo, continua l'espansione dell'operatore logistico, sempre molto attento agli eventi fieristici. Oltre a Fruit Logistica, a settembre, per il secondo anno, la Savino Del Bene sarà presente al Macfrut, poi all'ExpoAlimentaria (28-30 settembre) di Lima (Perù), mentre a novembre parteciperà a Pma Sud America a Santiago del Cile.

Copyright 2016 Italiafruit News


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