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martedì 18 ottobre 2016


Uva di Canicattì, il Consorzio: quotazioni in rialzo

A due mesi dall'avvio della raccolta c'è soddisfazione a Canicattì per l'andamento della campagna commerciale dell'uva tavola. A confermarlo è Vincenzo Di Piazza, presidente del Consorzio per la tutela e la promozione dell'Uva da tavola di Canicattì Igp, che con Italiafruit News fa il punto della situazione.

“In generale quest'anno - sottolinea - c'è stato un anticipo dovuto all'andamento climatico siccitoso; siamo partiti ai primi di agosto, quando solitamente si inizia verso il 10 del mese. Questo è stato un fattore positivo. L'uva Igp, invece, può essere raccolta dalla seconda decade di agosto. Il prodotto si è presentato in ottime condizioni, soprattuto per l'elevato grado brix, un ulteriore vantaggio sul mercato. Probabilmente avremo un calo in termini quantitativi, sempre per l'andamento climatico: con la siccità il peso specifico dell'uva è inferiore”.

L'uva Italia a marchio Igp negli ultimi anni ha registrato un aumento dei volumi commercializzati. “Il mercato risponde bene, ma dobbiamo far acquisire ulteriore visibilità al prodotto a marchio – insiste il presidente del Consorzio – sul fronte delle esportazioni il prodotto del nostro comprensorio, e non parlo solo dell'uva Igp, vede la Francia come Paese di riferimento, con circa il 70% delle esportazioni. Come Consorzio vogliamo perseguire obiettivi di qualità e orientare i produttori verso l'ottenimento di un'uva che valorizzi le caratteristiche della varietà Italia: colore, croccantezza e gusto, anche a discapito delle dimensioni del grappolo. C'è una tendenza esasperata, anche da parte del consumatore medio, verso un prodotto che alla vista sia accattivante... Ma poi non sempre risponde ai migliori standard qualitativi”.

Sul fronte dei prezzi Di Piazza si dice soddisfatto: “In campagna si sta registrando un incremento medio del 10-15% rispetto allo scorso anno, un aumento che però non si vede sui mercati. La produzione è soddisfatta, il prodotto premium riesce a spuntare quotazioni rispettabili proprio perché si distingue maggiormente rispetto alla media”.

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