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venerdì 3 novembre 2017


Il gruppo conserviero Petti punta i mercati esteri

Il gruppo conserviero Petti rafforza il proprio processo produttivo per espandersi all’estero. Un’operazione resa concreta da UniCredit che ha concesso all’azienda conserviera di Nocera Superiore (Salerno) con stabilimento a Venturina Terme in Toscana un finanziamento per complessivi 8 milioni di euro finalizzato all’acquisizione di materie prime da inserire nel processo lavorativo per il mercato internazionale. Un finanziamento garantito da Sace, che insieme a Simest costituisce il polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cdp. L’operazione di finanziamento, concordata con l’area corporate di UniCredit di Campania Sud, Basilicata e Calabria, è resa possibile con il “grace period” di sei mesi e un periodo di ammortamento in sei rate il cui rimborso è assicurato dagli incassi ottenuti dalle vendite sul mercato estero.

L’iniziativa dell’azienda conserviera, leader mondiale nell’esportazione del concentrato di pomodoro con una quota di mercato del 27% e primo importatore italiano del prodotto da rilavorare, rientra nel piano di trasformazione 2017/18 intrapreso dal proprio management. Con un fatturato di quasi 250 milioni di euro nel 2016, il gruppo Petti vanta una storia di oltre 80 anni di leadership e innovazioni nella lavorazione del pomodoro grazie all’evoluzione delle tecniche produttive ed agli investimenti per orientare le maggiori risorse alla valorizzazione del marchio; scelte che hanno determinato una capacità produttiva di assoluto valore, sia per la Petti spa che per la collegata Italian Food spa.

Oggi il gruppo può contare su una capillare rete di vendita in Italia e all’estero e sul progetto Rosso Toscano, il primo contratto di rete nato in Toscana per valorizzare la filiera delle conserve di pomodoro da industria. “Impiegheremo le risorse finanziarie ottenute da UniCredit per finanziarie sia il rafforzamento della produzione sia per incrementare ulteriormente la penetrazione nei mercati esteri, soprattutto in quelli finora scarsamente serviti, quali ad esempio Israele, Australia, Belgio, Messico, Stati Uniti”, afferma Pasquale Petti, imprenditore di quarta generazione  con la carica di amministratore delegato di Italian Food. “L’obiettivo, in particolare per la gamma  di  prodotti   della  partecipata Italian Food, è di  far diventare il marchio Petti uno dei principali brand italiani di conserve di pomodoro all’estero, puntando sull’alta qualità della materia prima, esclusivamente toscana, e sul gusto distintivo dato dall’esclusivo metodo di lavorazione a bassa temperatura che preserva il colore ed il sapore del pomodoro fresco appena raccolto”.

Dal 1973 la produzione è concentrata presso l’ex stabilimento Arrigoni di Venturina Terme dove la società inizia a lavorare il pomodoro proveniente dalle campagne circostanti e a confezionarlo come semi-lavorato in fusti che venivano poi inviati alla fabbrica più grande Antonio Petti di Nocera Superiore. Gradualmente lo stabilimento toscano cambia pelle, fino a trasformarsi in azienda satellite del gruppo sviluppando una forte capacità produttiva in grado di soddisfare sia il mercato interno che quello estero.

Fonte: Affaritaliani.it


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