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lunedì 11 dicembre 2017


«Il settore può ambire a un'automazione di alto livello»

L'automazione industriale è nel Dna dell'azienda. Un'azienda, la Morgante Engineering, che dal 2000 si occupa della progettazione, costruzione e montaggio di sistemi per l'industria alimentare, con una grande specializzazione nel settore ortofrutticolo. E non poteva essere diversamente visto che l'impresa si trova a Rutigliano (Bari), nel cuore produttivo della Puglia ortofrutticola.

"L'ortofrutta - spiega a Italiafruit News il fondatore dell'azienda, Michele Morgante - assorbe quasi il 60% del nostro lavoro. Certo, non lavoriamo solo per questo settore, ma anche per pastifici e realtà del beverage e dell'alimentare".


La Morgante Engineering grazie al suo staff altamente specializzato progetta e sviluppa soluzioni su misura. "Proponiamo linee di lavorazione complete - aggiunge l'imprenditore - dal trasporto del prodotto al confezionamento, fino allo stoccaggio. L'uva da tavola è il prodotto a cui abbiamo dedicato le nostre prime soluzioni: di fatti, è risaputo che questo prodotto, così come tutta la frutta a grappolo, necessità di una lavorazione delicata e dispendiosa. Da qui l’esigenza di progettare una linea di confezionamento manuale, la Combi Line, che con il suo sistema rotativo, risponde alle esigenze degli stabilimenti che operano con uva da tavola, pomodori a grappoli, melanzane, peperoni, kaki, pere… Questa soluzione permette di lavorare contemporaneamente più prodotti con più packaging e si può abbinare a tutte le macchine per il confezionamento (tavoli rotanti, flowpack, etichettatrici, retinatrici). Non di poca rilevanza, considerate le continue richieste del mercato e della Gdo, la possibilità di effettuare lavorazioni mix, come ad esempio i classici cestini da 500 grammi contenenti più varietà di prodotto all’interno di una confezione”.



La linea è realizzata in alluminio e garantisce elevati standard igienici. "E' interamente personalizzabile in ogni sua parte - precisa Morgante - ed essendo abbinabile alle macchine di confezionamento rende più fluido il ciclo produttivo, evitando inutili passaggi e via vai di mezzi di movimentazione che causano perdite di tempo e ulteriore impiego di personale".
In alternativa, una soluzione consigliata nel caso di mono lavorazioni, è la Easy Line, linea di lavorazione classica di tipo lineare.



Per l'uva ma non solo c'è poi Filler HS-16, la macchina riempitrice di cestini. "Svolge un compito tanto semplice quanto delicato - evidenzia l'imprenditore pugliese - inserisce i cestini all'interno di un plateau in cartone preformato o in cassette di plastica. Con Filler si ha un notevole incremento della produttività, visto che lavora fino a 100 cestini al minuto, e un'importante riduzione del personale impiegato perché la macchina viene gestita da un solo operatore che carica le pile dell'imballaggio vuoto. Inoltre garantisce una maggiore precisione e delicatezza, fondamentale per il confezionamento di prodotti delicati come uva, ciliegie e pomodori. Infine può gestire più linee di lavorazione in uscita".



"Dopo i riscontri positivi che abbiamo registrato sul mercato italiano stiamo lavorando per portare le nostre tecnologie anche all'estero. Per il futuro - conclude Morgante – continueremo a proporre  soluzioni che possano migliorare la logistica in magazzino e che possono essere adatte anche al mondo ortofrutticolo, come i sistemi di pallettizzazione automatica. Anche questo settore può e deve ambire a un'automazione industriale di alto livello".

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