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lunedì 14 dicembre 2020


Laimburg, strategia sostenibile contro la Drosophila suzukii

Presentati nei giorni scorsi in diretta sul canale YouTube del centro Laimburg i risultati finali del progetto Fesr Dromytal, coordinato dal centro di sperimentazione Laimburg e che mirava allo sviluppo di una strategia di contenimento innovativa nei confronti del moscerino invasivo Drosophila suzukii

Comunemente chiamato anche moscerino dei piccoli frutti, la Drosophila suzukii è un insetto invasivo proveniente dall’Asia, che dal 2011 causa ingenti danni a diverse colture in diversi Paesi europei. In Alto Adige sono particolarmente colpiti ciliegie, fragole, lamponi e mirtilli, nonché alcune la varietà di uva locale Schiava
Al fine di sviluppare una strategia di contenimento innovativa e sostenibile, il Centro di Sperimentazione Laimburg ha condotto un progetto di ricerca in collaborazione con la Libera Università di Bolzano e con l’Università svedese per scienze agricole. I risultati del progetto sono stati presentati nell’evento finale che si è svolto venerdì 11 dicembre digitalmente e in diretta sul canale YouTube del Centro Laimburg. 
Dromytal è finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale Fesr 2014–2020, “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”.

L’evento può essere visionato in ogni momento sul canale YouTube del Centro di Sperimentazione Laimburg al seguente link: www.youtube.com/watch?v=eYrVurmv9go&feature=youtu.be


"La promozione di un’agricoltura sostenibile è uno dei nostri principali obiettivi e, grazie a progetti di ricerca come Dromytal, è possibile implementare concretamente una riduzione del quantitativo di insetticida sulle colture per contrastare questo insetto invasivo. Vogliamo così avvicinarci passo dopo passo all’obiettivo principale di diventare il frutteto d’Europa con la maggiore biodiversità”, sottolinea l’assessore all’agricoltura Arnold Schuler durante i saluti inaugurali.

“Nel nostro lavoro nell’ambito della protezione delle colture, cerchiamo sempre di studiare e applicare diversi approcci con il fine ultimo di assicurare il raccolto, mantenere la qualità dello stesso e allo stesso tempo operare nel rispetto dell’ambiente e della salute del consumatore. Il progetto Dromytal è uno degli esempi concreti di come la ricerca applicata risponda direttamente alle problematiche dell’agricoltura locale. Qui siamo riusciti a sviluppare un metodo innovativo per il controllo di un parassita invasivo, applicando un quantitativo notevolmente minore di prodotto fitosanitario rispetto ai metodi convenzionali — afferma Klaus Marschall, responsabile dell’Istituto della salute delle piante del Centro Laimburg e aggiunge — Il passo successivo è quello di rendere questa strategia disponibile per l’applicazione nella prassi.”


Uva Schiava colpita da Drosophila suzukii 

Il metodo Attract & Kill: trattamento mirato con una minore quantità di prodotti fitosanitari e migliore sostenibilità ambientale
Nel progetto Dromytal, koordinato dal Centro di Sperimentazione Laimburg, è stato sviluppato un metodo di controllo innovativo con la cosiddetta strategia Attract & Kill. “Questa strategia si basa su una formulazione specifica di lieviti appositamente selezionati per essere attrattivi nei confronti di Drosophila suzukii, mescolati a insetticida,” spiega Silvia Schmidt, esperta in insetti invasivi nel gruppo di lavoro Entomologia al Centro Laimburg e coordinatrice del progetto.
La novità di questa strategia innovativa: quando possibile in base al sistema colturale, la combinazione lievito-insetticida viene applicata sulle foglie e non sui frutti. In questo modo non è necessario il trattamento di tutto l’impianto frutticolo ed è possibile abbassare notevolmente il quantitativo di insetticida per ettaro e quindi anche l'eventuale contaminazione da residui sui frutti, rendendo così il trattamento più sostenibile dal punto di vista ambientale, salutistico ed economico.
“La strategia Attract & Kill sviluppata ha dimostrato in campo di contenere efficacemente l’infestazione di Drosophila suzukii al pari della strategia insetticida convenzionale, riducendo però di un terzo il quantitativo di insetticida applicato, risultando quindi più sostenibile”, conclude Schmidt.



Un gruppo di ricerca interdisciplinare
Il progetto di ricerca si è svolto grazie a un team interdisciplinare con competenze in entomologia, ecologia chimica, microbiologia, studi comportamentali, chimica degli aromi e dei metaboliti. In questo modo è stato possibile trasferire le conoscenze acquisite negli studi di base svolti in laboratorio nelle diverse discipline, alle prove di semi-campo in serra e arrivare alla valutazione in pieno campo della strategia di contenimento proposta.
Nell’ambito del progetto Dromytal, il gruppo di lavoro Entomologia del Centro di Sperimentazione Laimburg ha selezionato e coltivato ceppi di lievito di interesse e sono state svolte prove in campo per definire quale lievito fosse più appetibile per Drosophila suzukii. In laboratorio e in serra sono state valutate diverse combinazioni di lievito-insetticida. Infine, sono state svolte prove di efficacia in campo per la messa a punto della strategia in diversi contesti colturali.
Nel Laboratorio per Aromi e Metaboliti del Centro di Sperimentazione Laimburg sono stati indagati i metaboliti risultanti dal metabolismo delle colture di lieviti bioattivi, al fine di identificare quelli che invitano il moscerino ad alimentarsi. Inoltre, è stata esaminata la persistenza dei metaboliti sulla superficie fogliare dopo il trattamento per verificare l'efficacia del metodo Attract & Kill.
Nel Laboratorio di Entomologia e Analisi sui Frutti della Libera Università di Bolzano, coordinato da Sergio Angeli, i ricercatori hanno caratterizzato chimicamente i composti volatili emessi da specifiche colture di lieviti e verificato quali fra questi sono percepiti dalle antenne del moscerino. 



Studi sul comportamento nella “galleria del vento”
Un team di ricerca dell’Università Svedese per Scienze Agricole (Slu), coordinato da Paul Becher, si è concentrato sulla manipolazione comportamentale del moscerino Drosophila suzukii attraverso molecole volatili originate dalla fermentazione di lieviti. Sono stati eseguiti degli esperimenti nella cosiddetta “galleria del vento”, un apparecchio che permette di osservare il comportamento degli insetti che volano controvento per raggiungere una fonte odorosa che percepiscono attrattiva, rispecchiando così l’effettiva attrattività di una data sostanza. Inoltre, è stato verificato che, l'aggiunta di insetticida non ha avuto alcun effetto negativo sull’attrattività della formulazione.

Fonte: Ufficio stampa Laimburg


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