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Gruppi d'acquisto solidali, ne servirebbero molti di più

La vendita diretta è una forma di commercializzazione che, complice il Covid-19, ha trovato maggiore spazio negli ultimi 12 mesi. Sempre più produttori ortofrutticoli stanno quindi impostando nuove strategie per proporsi direttamente ai consumatori, magari passando dai Gruppi d'acquisto solidali che, in un colpo solo, possono comprare tanti chili con regolarità e sono attenti a riconoscere il giusto prezzo.

Cominciare a lavorare con i Gas non è però certo semplice, come racconta a Italiafruit News Domenicantonio Grillo, titolare dell'azienda calabrese Grillo Verde di San Calogero (8 ettari tra aranceti e uliveti in regime biologico) che, da due anni, lavora stabilmente con quattro “piccoli” Gruppi di acquisto solidali - la maggior parte del Nord Italia - composti da 10-15 famiglie.

"Lo scoglio principale è stabilire le prime relazioni commerciali con i Gas e quindi entrare in questo canale: difficilmente, infatti, un gruppo cambia un proprio fornitore di prodotti agroalimentari, a meno che non si verifichino gravi problematiche", prosegue. Una volta entrati nel segmento, però, si possono ottenere soddisfazioni: “E’ gratificante soprattutto costruire un rapporto di fiducia con queste realtà, interessate a premiare il lavoro agricolo. Quadrare i conti rimane comunque difficile anche perché questa formula di acquisto cumulativo, ad oggi, non è tanto sviluppata in Italia e così una parte del nostro raccolto deve inevitabilmente essere ceduta a grossisti e/o alle industrie di trasformazione. Ancora oggi i Gas nascono più che altro all’interno di associazioni culturali, mentre è difficile che siano vicini di casa o parenti stretti a fare acquisti condivisi. In questo senso speriamo in un cambio di passo”.


Agrumeto dell'azienda 

Il modello organizzativo dell’azienda Grillo Verde è semplice e veloce. “Raccogliamo i frutti solo in seguito all’ordine (via telefono, mail o Whatsapp) e la spedizione viene effettuata subito dopo la raccolta, senza fare magazzino. La persona che gestisce il Gas, in questo modo, riceve la consegna al massimo entro 48 ore dalla raccolta”.

Ma quante arance si possono vendere tramite i gruppi d’acquisto? “Noi vediamo che ogni famiglia, in media, ci richiede circa 10 chili di arance ogni due settimane. Il Covid non ha influito sull’aumento della domanda da parte dei gruppi che serviamo. Ciò che abbiamo riscontrato è invece l’aumento delle singole richieste che, purtroppo, in tanti casi, non ci è stato possibile garantire per gli alti costi delle spedizioni. Un singolo consumatore dovrebbe infatti comprare almeno 50-60 chili di arance per avere un costo accettabile".

“Ci servirebbero altri 3-4 Gas da 10-15 famiglie per riuscire a vendere tutta la nostra produzione di arance. Per il futuro speriamo di poterci riuscire”, conclude. 

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