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martedì 18 maggio 2021


Ortofrutta Castiglionese punta sull’aglione

Il momento dell’aglione si avvicina. Per Ortofrutta Castiglionese, azienda di Castiglion Fiorentino (Arezzo) che si occupa di ritiro e commercializzazione di ortaggi e frutta destinati alla Gdo (per il 95%) e ai mercati generali, il periodo tra maggio e ottobre è il più intenso dell’anno. “In questi mesi – spiega Fabio Frappi, titolare e nipote del fondatore Dino – ci occupiamo della produzione in campo aperto. La zucchine, di ogni varietà, sono un prodotto di punta perché tipico della Valdichiana. Da settembre a dicembre ci concentriamo su altri ortaggi come cavolfiore, broccoli e verza. Qui c’è grande attenzione all’ortofrutta del territorio. Noi serviamo soprattutto la Toscana, in particolare la nostra stessa zona, e l’Umbria”.



A proposito di tipicità, l’aglione “rappresenta la Valdichiana in tutta Italia e anche all’estero. Ne siamo distributori, la richiesta è in continua crescita. Abbiamo proposto per primi alla grande distribuzione un prodotto che fino a qualche anno fa era destinato per lo più alla ristorazione. Il grande pubblico sta apprezzando: sono orgoglioso, perché abbiamo dato a chiunque la possibilità di consumare l’aglione della Valdichiana a casa e non solo al ristorante”. Il processo di ‘espansione’ è partito da altre province della Toscana, a cominciare da Firenze, Pisa e Pistoia. E continuerà, “perché vogliamo soddisfare le richieste di un bacino di pubblico più ampio possibile. Il periodo di raccolta – spiega Frappi – comincia a giugno, poi ci sono le fasi di essiccamento e preparazione. La commercializzazione parte tra la fine di giugno e gli inizi di luglio. Tre anni fa abbiamo commercializzato 150 quintali di aglione della Valdichiana, esaurendo le scorte a settembre. Due anni fa la produzione è andata avanti fino a ottobre, per il 2021 la prospettiva è quella di raddoppiare i 150 quintali iniziali”.



Già, ma perché l’aglione della Valdichiana riscuote sempre più consensi? “Le caratteristiche organolettiche – risponde il titolare di Ortofrutta Castiglionese – sono uniche. Rispetto all’aglio tradizionale, il sapore è più tenue e in cucina gli utilizzi sono molteplici. La territorialità della coltura si manifesta in un bulbo – a tunica bianca, con un peso ordinario di circa 400 grammi che si riduce anche del 40% in essiccazione – che accentua ancora di più la delicatezza e il gusto: dopo poche decine di minuti il sapore dell’aglione sparisce dalla bocca”.



Ortofrutta Castiglionese è il punto di riferimento per oltre 40 aziende agricole, che a loro volta producono in circa 600 ettari complessivi. “L’azienda è partita come tradizionale, nel 2014 abbiamo avviato un progetto legato alla tipicità. Ora ci occupiamo di prodotti locali, che in Valdichiana e in tutta la Toscana sono valorizzati dalla Gdo e apprezzati dal consumatore. Tanto che, in un mercato complessivamente in contrazione, i consumi di frutta e verdura del territorio e bio sono in crescita. Abbiamo fidelizzato 40 aziende agricole, per le quali la partnership con Ortofrutta Castiglionese è importante perché contribuisce a dare certezze economiche e a programmare. Il nostro obiettivo – spiega Frappi – è quello di ampliare ulteriormente l’offerta di ortofrutta del territorio anche nei periodi in cui è più difficile a causa del clima. Per fare questo, bisogna realizzare serre e impianti specifici”.



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di Giuseppe Catapano

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