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martedì 1 giugno 2021


Torpedino, novità per essere più competitivi

Sono partite le prime raccolte del Torpedino verde di produzione laziale e per il Mini Sanmarzano di Fondi ci sono diverse novità, sia sul piano commerciale che su quello produttivo.

Proprio nel momento tra la fine della campagna siciliana e l'avvio di quella fondana, abbiamo fatto il punto con Mariano Di Vito, Ceo della Torpedino Srl. "Da diversi anni collaboriamo con Aop Luce e ora questo rapporto lo abbiamo voluto valorizzare anche nell'etichetta del Torpedino, affiancando al nostro brand il marchio dell'organizzazione - evidenzia il manager - Questa partnership ci consente di aumentare la presenza in Gdo e ci fa piacere condividere questo percorso con una realtà importante, con cui è nata una bella intesa".

La programmazione è uno dei punti fermi della mission di Torpedino. Come spiega il manager "il prezzo è stato stabile anche durante l'emergenza Covid. Lo scorso anno abbiamo leggermente ridotto le superfici, che sono state poi confermate per quest'anno: regoliamo la produzione in base alla programmazione: il Torpedino è un pomodoro che ha bisogno di un suo percorso, di un suo programma. Lavoriamo così e ci troviamo bene".


I fratelli Mariano e Marco Di Vito

La produzione estiva nella Piana di Fondi si svilupperà su sei ettari dedicati. Come anticipato, da una decina di giorni sono partite le raccolte del prodotto verde e sono imminenti quella del rosso che, come osserva Di Vito, ora valgono un 40% delle vendite. "I consumi del Torpedino rosso stanno aumentando e anche in Gdo sta trovando più spazio. Il verde è più croccante, leggermente acidulo e con un retrogusto dolce; mentre il rosso è meno croccante, ma decisamente più dolce e con un sapore più simile a quello classico del pomodoro di qualche decennio fa".

Una novità testata lo scorso anno è stata poi confermata in questa stagione: la raccolta senza il picciolo. "Questa scelta ci ha permesso di abbattere i costi di raccolta del 30% e di evitare l'effetto che il picciolo, una volta portato a casa dal consumatore, diventi esteticamente poco gradevole. Il vantaggio acquisito lo abbiamo trasferito agli agricoltori - conclude Mariano Di Vito - a cui offriamo un prezzo stabile per tutta la campagna".

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